Atteso nel 2019, avrà dimensioni superiori alla Stelvio ma non perderà il suo comportamento su strada. Grazie all'ibrido a 48 volt

L’ultimo piano di sviluppo messo a punto dall’Alfa Romeo include sette nuovi modelli fra il 2017 e il 2020. Di questi però ne è arrivato solo uno, lo Stelvio, ovvero quel SUV di lunghezza media che occupava originariamente il primo posto fra le novità in arrivo. E gli altri? Da mesi non si hanno più fotografie di nuove Alfa Romeo su strada e in molti pensano che la strategia non verrà mai messa in atto, considerate le difficoltà tecniche ed i grandi investimenti per sviluppare diverse vetture allo stesso tempo. L’impasse però sembra essersi sbloccato, dopo che Sergio Marchionne ha annunciato in pubblico che l’Alfa Romeo costruirà un secondo SUV, più grande e spazioso della Stelvio e con dimensioni simili alle BMW X5 e Mercedes GLE: come abbiamo riportato, il numero uno della FCA ha annunciato dal Salone di Detroit che l'Alfa Romeo "ha bisogno di altri prodotti” ed i SUV avranno la precedenza.


Simile allo Stelvio ma con un pò di lamiera in più


Le dichiarazioni di Marchionne fanno il paio con quelle di Roberto Fedeli, responsabile della parte tecnica per l’Alfa Romeo, che aveva parlato del SUV quando ancora non c’erano conferme in tal senso. E’ sulla base di queste anticipazioni che abbiamo messo a punto una ricostruzione grafica esclusiva dell’auto, un modello fondamentale per il costruttore non soltanto perché rimetterà in moto il programma di sviluppo: il SUV infatti servirà a far aumentare le vendite ed i ricavi in Cina e negli Stati Uniti, aiutando in questo modo l’Alfa Romeo ad ottenere guadagni più elevati di quelli odierni (e “finanzierà” così lo sviluppo di nuove auto). Il SUV avrà dimensioni superiori alla Stelvio (è possibile stimare una lunghezza di circa 4,90 metri) ma ne riprenderà lo stile, in particolare davanti, che secondo le nostre ricostruzioni sarà identico se non per alcuni dettagli minori (le prese d’aria, il fascione).


Ibrida sì ma di tipo sportivo


Gli stilisti dell’Alfa Romeo non tradiranno lo spirito sportivo del costruttore, ma non potranno fare miracoli nella vista laterale: è in questo prospetto che l’auto mostrerà tutta la sua lunghezza. Il Biscione sa però come lavorare sull’auto per renderla agile e divertente a dispetto del peso elevato. Fedeli ha parlato infatti dell’ibrido a 48 volt abbinato al motore a quattro cilindri, che secondo il responsabile tecnico potrebbe sviluppare da 350 CV a 400 CV nonostante la cilindrata di soli 2.0 litri. L’ibrido renderà il SUV più scattante e lo aiuterà ad essere più coinvolgente su strada, visto che una soluzione di questo genere – vista sulle Audi SQ7 e sulle Mercedes-AMG 53 – sveltisce i tempi di risposta del motore quando si accelera a fondo. Il SUV dovrebbe arrivare fra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.

Fotogallery: Alfa Romeo, il SUV grande sarà anche ibrido