Il numero uno del gruppo francese, Carlos Tavares, ha parlato da Detroit anticipando i programmi dell'azienda in vista dei prossimi anni

Molti analisti erano scettici nel commentare l’acquisizione della Opel da parte della PSA. “Sono troppo simili”, dicevano, sostenendo che i due costruttori potessero farsi concorrenza visti i modelli analoghi che realizzano. Il numero uno del neonato gruppo, Carlos Tavares, non si è preoccupato delle critiche e ha fornito nei giorni scorsi un’altra spiegazione sul perché l’accordo avrà successo: la PSA (di cui fanno parte le Citroen, DS e Peugeot) sfrutterà l’esperienza maturata dalla Opel con le auto elettriche e la metterà in pratica per realizzare 40 modelli ibridi o elettrici entro il 2025, a partire dalla DS7 Crossback attesa nel 2019.


Nel 2030 1 auto su 10 guiderà da sola


Tavares ha parlato di questo e di altri argomenti al Salone di Detroit, dove ha fornito qualche dettaglio in più sulla strategia che intendere sviluppare per armonizzare i due costruttori e guidare quello che è diventato il secondo gruppo in Europa per auto vendute (1.852.019 nel 2017). Il manager ha confermato inoltre la volontà di puntare forte sulle tecnologie di assistenza alla guida e rivelato che l’80% delle vetture del gruppo su strada nel 2030 sarà in grado di muoversi senza l’aiuto del conducente in determinate condizioni, riferisce l’agenzia di stampa Reuters, mentre un altro 10% potrà farlo in maniera del tutto autonoma. Tavares in altri termini si aspetta che fra 12 anni saranno disponibili i sistemi di guida pilota del livello 4 e 5, ovvero i più sofisticati oggi disponibili.


Negli Usa con la Peugeot


Un altro tema affrontato nell’intervento da Tavares è stato il ritorno della PSA negli Stati Uniti, che il gruppo francese ha abbandonato con la Citroen nel 1974 e con la Peugeot ventisette anni fa. Il costruttore intende muoversi per gradi e ha già lanciato in alcune città il servizio di car sharing TravelCar, rompendo così il ghiaccio in vista dell’arrivo negli Stati Uniti della Peugeot, che sarà disponibile oltreoceano soltanto dopo che la PSA avrà costruito una rete di vendita e assistenza. Le prime macchine del Leone negli Usa saranno affidate proprio a TravelCar, prima che uno specifico gruppo di lavoro inizi a sviluppare uno o più modelli dedicati proprio agli Usa: ne faranno parte uomini della Opel che in precedenza avevano lavorato per l’americanissima General Motors.

PSA, nel futuro ci sono ibridi, elettrici e guida assistita