Nissan si unisce a Qualcomm, Continental, Ericsson, NTT DOCOMO e OKI sulla tecnologia C-V2X

Uno dei passi fondamentali per arrivare un domani ad avere auto a guida autonoma di Livello 5 è rappresentato dalla possibilità di far comunicare le auto tra di loro e con le infrastrutture che le circondando. Una tecnologia che vede ora al lavoro anche Nissan assieme colossi come Qualcomm (microprocessori), Continental (pneumatici), Ericsson (telecomunicazioni), NTT DOCOMO (telecomunicazioni) e OKI (microprocessori) e che prende il nome di C-V2X: Cellular Vehicle-to-Everything. Un termine forse complesso che nasconde una tecnologia “semplice”: utilizzare la rete cellulare 5G, con velocità vicina a 1 gigabit al secondo, nettamente migliore rispetto all’attuale 4G.


Tutte le informazioni che servono


In sostanza le auto possono scambiarsi numerosissime informazioni in pochi secondi, segnalando eventuali rallentamenti sul percorso, la situazione meteo e tanto altro. Una comunicazione chiamata Vehicle-to-Vehicle (V2V) che prevede però altri interlocutori, come ad esempio infrastrutture (Vehicle-to-Infrastructure) e pedoni (Vehicle-to-Pedestrian). In questo modo qualsiasi device viene informato su quello che avviene sulla strada. Per tornare alle auto, tutte le informazioni serviranno ai diversi sistemi di ausilio alla guida, che potranno così funzionare al meglio anche “alla cieca”, senza ciò che vengano interessati sensori e telecamere. La grande mole di informazioni non viaggerà poi solo tra veicoli, persone o infrastrutture, ma verranno caricate in cloud, così da essere accessibili anche a grande distanza.


L’importanza dei test


I primi test per la tecnologia C-V2X partiranno verso l’inizio di quest’anno e continueranno nei prossimi mesi, così da raccogliere quanti più dati possibili sia sul protocollo in sé, sia sulla effettiva portata della rete 5G. In questo modo Nissan e i suoi partner potranno ulteriormente sviluppare e ottimizzare le tecnologie di comunicazione tra auto. “Partecipare alla sperimentazione della tecnologia C-V2X è un’opportunità che abbiamo colto con grande piacere. Ci aspettiamo che questo nuovo sistema di comunicazione ci permetta di inserire dotazioni ancora più pratiche e sicure a bordo dei veicoli” ha dichiarato Tetsuo Sasaki, General Manager della divisione Connected Car and Services Engineering di Nissan. “Grazie ai dati reali raccolti al termine di questo esperimento, potremo accelerare il nostro sviluppo e proporre nuovi servizi non appena la tecnologia 5G sarà disponibile.”