Il numero uno non esclude l'ipotesi, all'interno di un settore dove "non esiste l'esclusiva" e tutti parlano con tutti

Carlos Ghosn scuote il mondo delle auto e non esclude un’alleanza fra il gruppo di cui è il numero uno, la Renault-Nissan, e grandi aziende che stanno investendo per sviluppare la guida senza conducente, quei software in grado di far muovere le auto senza che il guidatore debba girare il volante o schiacciare i pedali. Il manager 63enne ha parlato dell’argomento nel corso di un’intervista con la Bloomberg al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, dove ogni anno si ritrovano politici e uomini d’affari per discutere di economia, salute e ambiente. Ghosn ha citato Uber, Amazon e il grande portale Alibaba, un colosso delle vendite online che è di fatto il corrispettivo di Amazon per il mercato cinese.


Tutti parlano con tutti


Realizzeremo e venderemo taxi con l’autopilota insieme ad altre società – le sue parole –. Ogni costruttore di auto ha messo in piedi collaborazioni con aziende nel campo della tecnologia per questo genere di innovazioni”. Il manager ha spiegato inoltre che l’accordo con un’azienda non ne esclude altri. “Non c’è esclusività in questo settore”, ha ammesso alla Bloomberg. L’annuncio di Ghosn ha fatto scalpore, non soltanto perché la Renault-Nissan è fra i primi costruttori di auto al mondo (secondo il manager addirittura il primo). Il gruppo infatti sta lavorando da solo alla guida senza conducente e al momento non è del tutto chiaro come potrebbe integrarsi con le società citate da Ghosn che stanno andando avanti per conto loro sui sistemi di guida automatizzata.


Taxi operativi in 4 o 5 anni


Nel corso dell’intervista Carlos Ghosn ha stimato inoltre che i primi taxi guidati completamente dall’elettronica (cioè con tecnologie di livello 5) potranno essere operativi fra 4 o 5 anni. In realtà la General Motors farà partire i test già nel 2019, grazie ad una macchina senza volante e pedali che potrà muoversi da sola a San Francisco. Uber, Amazon e Alibaba stanno lavorando a tecnologie di autopilota per far diventare più remunerative le loro attività, ad esempio sostituendo i guidatori dei taxi e dei furgoncini per le consegne con un software: in tal modo non dovranno più sostenere i costi degli autisti. La Renault potrebbe fornire le macchine di cui questi colossi avranno bisogno.

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