Passione, divertimento e prestazioni saranno le costanti, offerte però in modi diversi

L'arrivo nel 2018 della berlina elettrica Mission E (noi la immaginiamo così) sancirà l'inizio di una nuova epoca per la Porsche, che dopo 87 anni di auto “tradizionali” lancerà il suo primo modello a batterie. I suoi clienti più fedeli non dovranno comunque preoccuparsi: il costruttore tedesco non intende rinunciare alle vetture che sa far meglio, quelle dotate cioè di un potente motore a benzina, nonostante la Mission E possa far pensare il contrario e determinare una sorta di passaggio di consegne fra le auto a benzina e quelle elettriche. Lo ha spiegato Oliver Blume, numero uno della Porsche, intervenuto giovedì nel museo aziendale di Stoccarda durante un evento di celebrazione per i 70 anni della 356 (nella foto in alto insieme alla Mission E).


Tre strade verso il futuro


Il manager ha “tranquillizzato” i presenti e definito la strategia della Porsche, che punterà a breve in tre direzioni. “Ci sarà una triade – ha spiegato il manager al sito internet Autonews –: ibridi plug-in con batterie ricaricabili, sportive emozionali con motori a benzina e modelli elettrici di tipo sportivo”. Blume non intende pertanto snaturare la Porsche e dare la priorità ai modelli poco inquinanti, sebbene il costruttore tedesco abbia ricevuto l’incarico di sviluppare la nuova base meccanica per le elettriche grandi del gruppo Volkswagen e debba rispettare obblighi molto stringenti in fatto di emissioni: questo non accade ad esempio per la Ferrari, che produce meno di 10.000 auto l’anno (nel 2017 la Porsche ne ha costruite 246.000) e può contare su determinate agevolazioni.


Sportiva e veloce (anche nella ricarica)


Blume non ha mancato però di sottolineare un altro aspetto, facendo notare che il piacere di guida non va in conflitto con la mobilità intelligente. “L’esperienza di guida alla Porsche sarà sempre in primo piano – le sue parole –, ma nel traffico o per parcheggiare il guidatore potrà voler affidare il controllo dell’auto alla tecnologia”. Il manager ha anticipato insomma che sulle Porsche dei prossimi anni ci saranno assistenze alla guida per semplificare la guida in colonna o i parcheggi. La Porsche Mission E sarà basata su una meccanica tutta nuova e avrà batterie in grado di ricaricarsi molto velocemente, che alimenteranno due motori da complessivi 600 CV, a sufficienza per regalare all’auto uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. 

Porsche, a benzina, ibride ed elettriche le sportive del futuro