Oltre 2 miliardi di foto da telecamere e "Tutor" per la caccia agli irregolari e ai criminali

Il "Grande Fratello" vi guarda, anche quando guidate la vostra auto. Questa frase che potrebbe essere tratta dal famoso romanzo di Orwell sta per diventare realtà negli Stati Uniti con un sistema che traccia in tempo reale la posizione di ogni vettura e può risalire a ritroso fino a cinque anni per scoprire i movimenti di una certa auto. Il progetto, che ha già suscitato molte perplessità e proteste negli USA, è frutto di un contratto di fornitura che l’agenzia governativa che si occupa di frontiere e immigrazione (Immigration and Customs Enforcement - ICE) avrebbe stipulato con la Vigilant Solutions per accedere a un enorme database composto da oltre 2 miliardi di foto e filmati di targhe auto. Secondo quanto riportato da The Verge, l’ICE sarebbe in grado in ogni momento di conoscere i movimenti di ogni singola auto, usando questi dati per indagini, controlli e statistiche.


Spiati in ogni viaggio


Il sistema sviluppato negli USA è abbastanza semplice e in teoria potrebbe essere esteso anche all'Italia, visto che telecamere e sistemi di telerilevamento sono ormai diffusi anche da noi. In pratica l’agenzia americana può entrare in possesso di una dettagliata mappa dei movimenti delle singole auto ottenuta incrociando dati e foto scattate dai portali delle autostrade, dai sistemi tipo "Tutor", dalle telecamere installate sulle auto della polizia e pure da quelle dei vigili che pattugliano le strade per multare a raffica e in automatico le auto in divieto di sosta o in doppia fila. A queste si aggiungono altre apparecchiature di rilevamento automatico delle targhe come quelle usate oltre atlantico dai carri attrezzi che recuperano per strada le auto non pagate (repossession).


Problemi di privacy


Nonostante le assicurazioni da parte dell’agenzia sull’impossibilità per altri di accedere a questo database, restano alte le proteste di alcune associazioni per le libertà civili circa la possibile violazione della privacy degli automobilisti, non più liberi di muoversi senza essere controllati. Il dubbio è che il governo possa così seguire e registrare gli spostamenti di ognuno. In realtà il sistema di tracciamento delle targhe auto è pensato per raccogliere circa 100 milioni di immagini ogni mese, tutte corredate di data, orario e coordinate GPS, con la possibilità di fare ricerche fino a cinque anni indietro. Oltre a rintracciare gli immigrati irregolari il sistema potrebbe essere utilizzato per scovare criminali in fuga, soprattutto utilizzando una "hot list" di targhe sensibili che ad ogni singolo rilevamento invia un’allerta all’agenzia stessa.