Ecco cosa fare nel caso in cui la vettura venga rovinata da sconosciuti

Immaginate la scena: lasciate la vettura parcheggiata in strada un paio d’ore, per recarvi al ristorante o per una partita di calcetto; al vostro ritorno, trovate la carrozzeria graffiata. Uno o più sfregi, con tutta evidenza volontari. Magari fatti con chiavi, cacciaviti o altri oggetti contundenti. Oppure uno specchietto retrovisore rotto o un finestrino infranto. Non per un incidente durante la circolazione, ma per un atto voluto: un atto vandalico, il cui autore è ovviamente irreperibile. La prima reazione del proprietario è rabbia e incredulità; dopodiché, ci si deve anche attivare: sì, dopo il danno, la beffa di imbarcarsi in una procedura burocratica.


Indennizzo, che cosa conoscere


#1. Roba da Codice Penale. L’atto vandalico è un reato da Codice Penale, perseguibile d'ufficio: un reato di danneggiamento perpetrato sulle auto parcheggiate sulla pubblica strada. Occorre fare denuncia alle autorità, ossia ai comandi di Polizia e Carabinieri: lo dice l’articolo 635 del Codice penale e lo ha ribadito di recente la Fondazione Ania (onlus dell’Associazione delle assicurazioni). Se e quando il vandalo verrà individuato, farà fronte alle spese: risarcirà il proprietario del mezzo, sulla scorta o del preventivo del carrozziere o della fattura di riparazione.


#2. Con la sola Rc auto. Chi è coperto solo con la Rca obbligatoria, deve fare denuncia del danno alle autorità: Polizia o Carabinieri. E scattare le foto della parte danneggiata. Ma come individuare il vandalo? Serve una telecamera: occorre cercare fra gli occhi elettronici di un negozio, di una banca, del Comune. Prezioso anche un testimone: un passante, un guidatore, un negoziante, che magari ha che filmato o fotografato tutto con lo smartphone. Se il vandalo è un automobilista, tramite la targa della vettura, con una visura al PRA, si risale al proprietario. Che magari potrebbe però aver prestato l’auto.


#3. Con la polizza Atti vandalici. Chi ha, oltre alla Rc auto obbligatoria, anche la polizza accessoria facoltativa contro gli atti vandalici, deve fare denuncia del danno alle autorità: Polizia o Carabinieri. E scattare le foto della parte danneggiata. Con denuncia e foto, deve poi contattare la propria compagnia. Il cliente verrà risarcito, ma non per intero: a suo carico resta una franchigia, un importo che di solito è attorno a 50 euro. Inoltre, in genere si può avere solo un indennizzo nel corso di un’annualità assicurativa.


Polizza in abbinamento


Talvolta, la polizza Atti vandalici è inclusa nella Polizza Eventi sociopolitici, sempre con una franchigia. In genere, in base al contratto, la compagnia deve risarcire l'assicurato da ogni tipo di danno causato nel corso di cortei, scioperi e sommosse. L’assicurazione risarcirà l'assicurato per il prezzo totale o parziale dell’auto, incluse la rottura di una o più parti del veicolo o gravi lesioni del mezzo stesso. Ovviamente, se c’è un chiaro coinvolgimento da parte del proprietario dell’auto, la polizza Atti vandalici o la garanzia contro gli eventi sociopolitici non scattano.