L’ultima arrivata fa valere gli anni di vantaggio sulle rivali con una dotazione hi-tech nettamente più ricca

In pochi casi prima di questo gli anni in meno si erano dimostrati un vantaggio così netto. La Mercedes Classe A   si rinnova prima delle sue dirette concorrenti Audi A3 Sportback e BMW Serie 1 e non si può dire che non si noti, soprattutto dal punto di vista dei contenuti tecnici e tecnologici. Ma se la A3 è circa a metà del suo "ciclo di vita" (deve dunque resistere sul mercato ancora per qualche anno), la Serie 1 si potrà rifare a breve: la nuova generazione - basata su una piattaforma differente, con motore (anteriore, ovviamente) trasversale e trazione anteriore - è attesa infatti nel 2019. Detto questo, il "fenomeno" del gap enorme tra un nuovo modello e la sua concorrenza, probabilmente, si ripeterà sempre più spesso nei prossimi anni, perché il tasso di innovazione delle auto è in così rapido aumento che l’ingresso sul mercato di un nuovo modello rischia di far invecchiare di colpo tutte le altre auto dello stesso segmento (e non solo). Il gap, inutile dirlo, si misura soprattutto dal punto di vista delle dotazioni tecnologiche, siano esse legate ai sistemi di assistenza alla guida o alla connettività. Ecco la Classe A in un confronto a distanza con A3 e Serie 1, in attesa di conoscerne i prezzi.

Tecnologia presa dalla Classe S


Il cruise control adattivo con funzione Stop&Start - di serie o a pagamento in base agli allestimenti - ce l’hanno anche Serie 1 e A3, così come il sistema di mantenimento automatico della corsia (con interventi attivi sullo sterzo e non il dispositivo che si limita ad avvisare nel caso in cui ci si avvicini inavvertitamente alla linea di delimitazione della corsia). La Classe A però va oltre, perché il suo Intelligent Drive, grazie a telecamere e radar, sa esattamente quello che accade nei dintorni della vettura fino a 500 metri di distanza. Un esempio? Tra le altre cose, il Pre-Safe PLUS può rilevare il pericolo di un impatto posteriore e, prima dell’eventuale scontro, il sistema può bloccare la vettura ferma, diminuendo l’accelerazione in avanti causata dall’urto e, quindi, il rischio di lesioni per chi c’è a bordo. Non manca inoltre l’assistente attivo al cambio di corsia: se la velocità impostata col cruise control è superiore a quella del veicolo che precede, basta inserire l’indicatore di direzione sinistro e, se ci sono le condizioni, il cervellone elettronico effettua la manovra di sorpasso e di rientro in totale autonomia.

Ogni desiderio è un ordine

Sembra uno scherzo, ma rappresenta una delle potenzialità più grandi della nuova Classe A e, in generale, delle auto e di tutti i dispositivi tecnologici del futuro: i comandi vocali avanzati. Sulla nuova Classe A basterà dire “Hey Mercedes” e il sistema “alzerà le antenne”, pronto a esaudire (quasi) ogni richiesta, senza peraltro bisogno di usare formule predefinite, ma semplicemente parlando in modo naturale. Mercedes crede molto in questa funzionalità che, sulla carta, la pone decisamente più “avanti” rispetto alle rivali, dotate anch’esse di comandi vocali ma di generazione precedente. Detto questo, il “verdetto” definitivo lo avremo solo dopo la prova concreta, su strada. In tema di elettronica di bordo, non si può non citare la strumentazione: sulla nuova compatta Mercedes c’è un mega pannello digitale che sovrasta la plancia dalla bocchetta d’aerazione sinistra fino a oltre il centro della console centrale. Non a tutti piace questa digitalizzazione degli strumenti, che di sicuro però proietta nel futuro la Classe A rispetto alle sue dirette concorrenti. Per chiudere, volete una chicca? Il tracking del veicolo agevola la ricerca dell’auto parcheggiata e invia un messaggio nel caso in cui l’auto venga urtata o rimorchiata.

Emozioni garantite e integrali

Come da tradizione, non solo di Mercedes, la versione più sportiva verrà presentata in un secondo momento. Il suo “cuore”, con tutta probabilità, sarà lo stesso della attuale A45 AMG, vale a dire il 2.0 turbo 4 cilindri, attualmente capace di 381 CV. Non dovrebbe essere in discussione nemmeno la trazione integrale. A proposito di 4x4, la sfruttano anche i 400 CV del 5 cilindri sovralimentato dell’Audi RS3 Sportback. Ecco, se invece siete amanti della trazione posteriore, l’unica alternativa è la Serie 1, almeno fino a quando non arriverà la nuova generazione, che invece avrà motore trasversale e trazione anteriore, come scritto in apertura, o 4x4. Nel dettaglio, la Serie 1 più sportiva attualmente in gamma è la M140i da 340 CV, che è anche l’unica con il motore a sei cilindri (in linea).

Mercedes Classe A il "sorpasso" su Audi A3 e BMW Serie 1

Foto di: Adriano Tosi