Concept del 2001 a metà strada fra Z4 e X5, testimonia la controversa "era Bangle"

Vi ricordate dell'epoca, chiusa nel 2009, in cui le BMW erano disegnate e realizzate dal team guidato da Chris Bangle? Per molti appassionati, è stato il periodo più buio per lo stile della Casa bavarese, soprattutto con le Serie 5 e Serie 7, mentre per altri si è trattato di un sano vento di originalità e rinnovamento. Proprio a questa discussa "era Bangle" appartiene il prototipo che rispolveriamo oggi nella rubrica "Concept dimenticate", la BMW X Coupé che nel 2001 mescolava a modo suo e in anticipo sui tempi i concetti di crossover 4x4 coupé rialzata a due porte, un po' come fatto poi da BMW X6 e X4.


Sotto c'è una X5


Rivedendo oggi le foto della BMW X Coupé non si può negare che sia davvero strana e diversa da qualsiasi altra vettura vista su strada, compresi i più recenti SUV Coupé, ma resta la sensazione che l'idea di fondo non fosse del tutto sbagliata. In pratica la concept tedesca che ha debuttato al Salone di Detroit del 2001 è basata su una BMW X5 prima serie, ma ha una bassa carrozzeria interamente in alluminio che la fa diventare una coupé a ruote alte, quasi una BMW Z4 Coupé sviluppata in verticale e con una massiccia coda apribile che ospita un ampio lunotto.


Portellone asimmetrico per il passeggero


Oltre alle quattro ruote motrici e ad un motore 3.0 turbodiesel da 184 CV di normale produzione abbinato al cambio automatico sequenziale Steptronic, la BMW X Coupé concept sfoggia ruote da 20", netti tagli e scanalature sui fianchi e una soluzione inedita per il portellone posteriore. Questo è asimmetrico come il lunotto e incernierato sul lato sinistro per potersi aprire a favore del lato destro, quello del passeggero, e lasciare spazio ad un abitacolo in configurazione 1+3. Alta poco più di una BMW Serie 3 Coupé dell'epoca, la X Coupé concept misura 4,5 x 1,8 x 1,4 metri e raggiunge una velocità massima di 201 km/h.

BMW X Coupé, prove di crossover sportiva

Foto di: Fabio Gemelli