Il rent-a-car americano inaugura l’anno che la porterà a festeggiare il suo primo secolo di vita, tra affermazioni recenti e obiettivi per il futuro

Il 2017 ha portato soddisfazione e novità per Hertz e per il 2018 si guarda oltre, in attesa di festeggiare il centenario della compagnia nella seconda metà dell’anno. Questo in sintesi il messaggio che ha dato Massimo Archiapatti, in occasione di “A day with Hertz – 99%” che si è tenuto ieri a Torino nel palazzo di Reale Mutua, partner assicurativo della società di noleggio americana.


Mid term e Collection


«Alla giornata di oggi abbiamo dato questo titolo – ha dichiarato l’amministratore delegato di Hertz Italia – perché incarna lo spirito della nostra azienda. Essere al 99% è la condizione in cui vogliamo trovarci, cioè aver raggiunto importanti traguardi, ma avere un 1% su cui lavorare per migliorare ancora». Archiapatti ha ricordato, ad un anno di distanza dall’introduzione, Minilease, il noleggio plurimensile che, con un minimo di 28 giorni, offre una valida soluzione “mid term” per chi ha bisogno di qualcosa in più del rent-a-car e qualcosa di meno delle formule classiche del noleggio a lungo termine evitandone anche le procedure burocratiche e bancarie. Hertz inoltre ha ricordato l’introduzione dei furgoni elettrici in flotta, il successo di tutte le Collection – tra cui la Winter Collection, composta da auto a trazione integrale equipaggiate con pneumatici invernali – e l’introduzione di Selezione Italia che fa parte della Fun Collection e ad aprile potrà contare anche su Maserati, con i modelli Quattroporte, Ghibli e Levante.


Ci mette la faccia


Archiapatti ha anche ricordato il progetto Piazze d’Italia che riguarda l’introduzione di nuovi standard all’interno della rete, a partire dalla stazione di Fiumicino, anche se la strategia di Hertz è proprio quella di agire al di fuori degli aeroporti (oltre 200 sul totale di 230), differenziandosi dalla concorrenza, e di mescolare al meglio prodotti innovativi e livelli elevati di servizio. Il noleggio sta crescendo continuamente in Italia al ritmo del 5% all’anno, non solo per motivi contingenti, collegati all’afflusso di turismo prima indirizzato su località ora a rischio, ma anche perché sta crescendo la cultura del pay-per-use legata all’automobile. Il canale leisure, ovvero quello turistico, rappresenta in Italia il 70% del fatturato del rent-a-car e la maggior parte passa per i broker, ma proprio per questo Hertz ha la convinzione che il potenziale maggiore risieda nel canale business e vuole, non solo mantenere, la propria visibilità mantenendo il contatto diretto con i clienti in modo efficiente e innovativo.


Più nicchie e meno diesel


Il 2018 vedrà l’allargamento del bouquet della Collection e una sempre maggiore attenzione verso le nicchie. Archiapatti ne ha citata una: quella dei pick-up, le cui potenzialità sono documentate anche dal grande aumento sia dell’offerta sia dei modelli disponibili sul mercato. Ci sono poi le sfide legate alla mobilità, con nuovi prodotti da offrire ai clienti per soddisfare le loro esigenze, e alla composizione delle flotte in relazione ai tipi di alimentazione. Archiapatti ha infatti ammesso che Hertz Italia ha già provveduto a ribilanciare la quota del diesel all’interno del parco, ma non ha voluto dare dati dei quali, come è noto, le società di noleggio sono molto gelose. Presto si scoprirà dai dati aggregati forniti da Unrae e Aniasa se anche tutti i concorrenti hanno compiuto le stesse valutazioni già per i primi mesi dell’anno, tradizionalmente fondamentali per i processi di inflottamento.