Nella fabbrica Valencia gli operai sperimentano esoscheletri in titanio per gli impieghi più gravosi

In fabbrica come Iron Man. Non è una parodia di un fumetto Marvel, ma quanto sta succedendo in uno degli impianti di produzione Ford in Europa, quello di Valencia dove l’Ovale blu sta sperimentando degli esoscheletri potenziati per aiutare gli operai in alcune mansioni dandogli la possibilità di sollevare più facilmente oggetti pesanti. Si tratta della prima volta che componenti robotiche vengono integrate in una catena di montaggio. Non si arriverà a creare dei supereroi, ma più probabilmente a migliorare la qualità del lavoro; gli esoscheletri, infatti, forniscono a chi li indossa un supporto per la zona delle spalle e della schiena, scaricando il peso sui fianchi e riducendo così il verificarsi di possibili infortuni sul lavoro. Per il momento sono 9 le tute utilizzate e ulteriori 20 se ne aggiungeranno nel prossimo aprile 2018.


Realizzate in titanio e carbonio


L’idea di adottate dei supporti esterni per coadiuvare il lavoro deriva da uno studio secondo cui entro il 2020 il 25% dei cittadini europei avrà più di 60 anni e si prevede che i lavoratori più anziani e quelli con problemi di mobilità o disturbi muscoloscheletrici saranno tra quelli che avranno bisogno dell’uso di tute esoscheletriche. Va poi considerato come in Europa questo tipo di patologie rappresentino il 61% di tutte le malattie professionali. Le 9 tute al momento in uso, sono realizzate in titanio ultraleggero e in fibra di carbonio la loro funzione è principalmente quella di aiutare a sollevare e spostare oggetti con peso superiore 3 kg, specialmente in caso di posizioni scomode. Un aiuto del genere mira a ridurre l’affaticamento e le lesioni involontarie riducendo lo stress dovuto ad attività ripetitive.


Per il momento solo a Valencia


La selezione per l’utilizzo delle tute esoscheletro, che si inquadra nell’ambito delle ricerche di Ford sull'industria 4.0 (il termine che indica la quarta rivoluzione industriale che integra tecnologie di automazione e uso dei big data) ha convolto, dapprima, 200 lavoratori a cui è stata chiesta un’opinione su come delle componenti robotiche avrebbero potuto aiutarli nell’attività quotidiana. In un secondo momento, sono stati scelti 100 dipendenti per il test effettivo, tra quelli che più avrebbero tratto beneficio dall’utilizzo degli esoscheletri  i quali hanno lavorato a stretto contatto con i progettisti. La sperimentazione ha coinvolto molti impianti di Ford, ma per il momento quello di Valencia dove si fabbricano Kuga, Mondeo, S-MAX, Galaxy e Transit Connect, è il primo a integrare completamente questa tecnologia nel suo processo di produzione.

Iron Man al lavoro negli impianti Ford

Foto di: Francesco Stazi