Una sequela senza fine di truffe ai danni degli automobilisti. Ecco i nomi da cui tutelarsi

Il fenomeno delle prime compagnie fantasma nella Rc auto, nate una quindicina di anni fa, oggi fa sorridere. Una banda di truffatori inventava di sana pianta un’impresa assicuratrice con un nome simile ad una compagnia esistente, proponeva alle vittime prezzi Rca un po’ più bassi di quelli di mercato, incassava i soldi e spariva col bottino; mentre le vittime circolavano, a loro insaputa, con Rca false, quindi senza con una vettura senza copertura assicurativa. Adesso, la frode sta diventando sempre più sofisticata e tecnologica, come denuncia l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni). Per cominciare, i truffatori utilizzano Internet, creando un sito di un intermediario falso, più un sito di una compagnia falsa, più, talvolta, un sito con un fasullo “bollino” Ania (l’Associazione delle assicurazioni) che certifica l’esistenza di broker e imprese in realtà inesistenti. E si vendono Rca temporanee (di pochi giorni) farlocche, ancora più low cost, che attraggono soprattutto chi ha perso il lavoro. Una trappola micidiale, che riesce a far presa specie al Sud, dove i prezzi Rca sono più elevati, o fra chi subisce aumenti a causa di qualche sinistro provocato che fa lievitare la tariffa.

I nomi che scottano

Solo nel 2018, l’Ivass ha denunciato le seguenti frodi; andando a ritroso, il 30 gennaio, l’Authority ha evidenziato che uniqassicurazioni.com è un sito Internet non riconducibile ad un intermediario assicurativo iscritto nel Registro dei broker. Manco a dirlo, vende Rca temporanee, e può pure esserci una richiesta di pagamento a favore di carte di credito prepagate o ricaricabili oppure di conti bancari online. Qualcosa di analogo il 25 gennaio per martinaassicura.it. Il giorno prima, perfino una “tripletta”: piottibroker.itbarattiniassicurazioni.it e landiassicura.it, siti non riconducibili ad intermediari iscritti nel Registro. Il 23 gennaio, polizzetemporanee.it. Che segue serenaassicurazioni.com: questo riporta in homepage l’immagine contraffatta di una pagina dell’Albo delle imprese dell’Ivass con informazioni sulla compagnia Serena Assicurazioni SAS, impresa in realtà inesistente e anch’essa vittima del raggiro. A metà mese,
assicurazionimonte.iteuropeaassicurazioni.itassicurazioniriccio.com. Per non parlare di coperturaveicolo.it: falso sito per la verifica delle coperture assicurative Rca. Quindi, bolognesiassicurazioni.itferrarisassicurazioni.it.

Pericolo batosta economica

Ma che cosa rischia la vittima che circola senza Rca? Se causa un sinistro, pagherà tutti i danni: in caso di lesioni fisiche o morti, possono ballare milioni di euro. A nulla conta la buona fede, ossia il fatto che l’automobilista sia caduto in trappola, raggirato dalla truffa dei broker online che vendono Rca temporanee. L’unica difesa è prevenire: se si sente “puzza” di truffa, controllare l’esistenza dell’intermediario e della compagnia su Ivass.it.