L’azienda di Elon Musk sconta i ritardi della Model S e i forti investimenti per Gigafactory, Semi e Model Y

Quasi in contemporanea con il lancio verso Marte della Roadster, Tesla chiude i conti del quarto trimestre 2017 con una perdita di 675 milioni di dollari, la peggiore di sempre per l’azienda californiana di Palo Alto e ben superiore ai 121,3 milioni di dollari dello stesso periodo 2016. Nell’intero 2017 le perdite hanno invece segnato la preoccupante cifra di 1,96 miliardi di dollari (1,58 miliardi di euro al cambio attuale) contro i -674,9 milioni del 2016 e i -888.7 milioni di dollari del 2015. Questo significa che l’azienda di Elon Musk perde 3,04 dollari per ogni azione rimanando di poco al di sotto delle previsioni degli analisti che indicavano una perdita di 3,12 dollari.


Solo 2.400 Model 3 prodotte nel 2017


Fra i motivi che hanno portato a queste perdite importanti ci sono in primo luogo i ritardi che affliggono la produzione e le consegne della nuova Tesla Model 3, oltre ai forti investimenti nelle linee di assemblaggio della fabbrica di Fremont e nella Gigafactory del Nevada. Basti dire che nei primi sei mesi la nuova Model 3 ha totalizzato solo 2.400 unità (1.550 nel quarto trimestre) contro una produzione prevista di 2.500 pezzi alla settimana entro la fine del primo trimestre 2018 e 5.000 entro il secondo trimestre. L’obiettivo di Musk è quello di arrivare a una capacità produttiva di 10.000 Model 3 alla settimana per poter far fronte ai 500.000 ordini già raccolti in anticipo.


A rischio l'obiettivo delle 500.000 Tesla nel 2018


Questo problematico “collo di bottiglia” nelle consegne della Model 3 incide in maniera decisiva sull’obiettivo prefissato delle 500.000 vetture Tesla prodotte nel 2018, visto anche che le consegne di Model S e Model X hanno raggiunto nel quarto trimestre del 2017 un totale di 28.425 unità. Altri importanti investimenti hanno poi inciso sulle perdite record di Tesla nell’anno appena chiuso; fra questi si segnalano in particolare i costi di progettazione e sviluppo del camion elettrico Semi, della Roadster appena svelata e della Model Y che si posizionerà nel segmento dei SUV compatti a batteria.

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Foto di: Francesco Stazi