Si chiama POM ed è una piattaforma sulla quale altri partner possono applicare le proprie tecnologie

Per far sì che un prodotto venga venduto e diventi "popolare" c'è bisogno di concorrenza. Solo così i prezzi diventano accessibili e una tecnologia innovativa e costosa (come di fatto è ancora quella dell'auto elettrica) può diventare alla portata di tutti. Renault questo concetto lo ha fatto suo e ha deciso di creare una piattaforma open-source su base Twizy - chiamata POM - sulla quale altri partners possono sviluppare le proprie idee di hardware e software. La presentazione è avvenuta al CES di Las Vegas, la vetrina perfetta per rivelare un nuovo concetto di mobilità.


Di fatto si tratta della stessa filosofia che c'è dietro al mondo delle App per smartphone: dando carta bianca a sviluppatori esterni il mercato cresce esponenzialmente, nascono nuove idee e si migliorano quelle esistenti. Renault non è la prima a "svelare" le sue tecnologie, basti pensare a Tesla che addirittura ha reso pubblici i propri brevetti. Tra aziende e privati siamo certi che qualcosa di intressante possa uscirne fuori, del resto la storia recente ci ha insegnato che le intuizioni migliori non sempre vengono dalle aziende.

Renault, una Twizy "open-source" per sviluppare nuove idee