Il sistema 4x4 della casa britannica si evolve e diventa ancora più intelligente

Trazione integrale, 4x4, quattro ruote motrici chiamatela come volete, ma il senso rimane lo stesso quattro ruote che girano (e trasferiscono la coppia motrice) anziché le classiche due. Stabilito questo la domanda è: quando e perché queste quattro ruote fanno la differenza? La risposta che viene spontanea è: in fuoristrada. Vero, ma non solo, la trazione integrale, infatti, oltre a dare una certa garanzia di mobilità su terreni scivolosi, offre anche più sicurezza, più agilità e una maggiore stabilità. Visto che distribuendo la coppia su quattro ruote anziché due, sempre in condizioni di scarsa aderenza, si raggiunge un maggiore equilibrio nella guida.

Com’è

Di modi per trasferire la coppia dalle 2 alle 4 ruote ce ne sono tanti. Oggi vi parlo di quello scelto da MINI chiamato ALL4 e disponibile sulla Countryman con le motorizzazioni Cooper, Cooper S, Cooper SD e Cooper Hybrid S E e sulla Clubman con le motorizzazioni Cooper S e Cooper SD. Oltre che su entrambi i modelli nella configurazione John Cooper Works. Si tratta di una trazione integrale permanente gestita in maniera automatica dall’elettronica, in modo che il guidatore non debba agire in alcun modo in abitacolo. Il sistema è semplice: motore anteriore, trazione anteriore e, collegato al cambio, un albero di trasmissione che porta il movimento alle ruote posteriori. Prima del differenziale troviamo un pacco di frizioni ad attivazione elettropneumatica. Durante la marcia sono le ruote davanti che "tirano", in caso di perdita di aderenza l’elettronica trasmette il comando all’attuatore elettropneumatico che chiude tutte, o in parte, le frizioni posteriori in modo da trasferire la coppia anche dietro fino al 50%. ll tutto è gestito dalla centralina del Dynamic Stablity Control che controlla anche le singole ruote in modo da offrire sempre la giusta dinamica di marcia.  

Come va

Un sistema, quindi, che utilizza il giusto mix fra meccanica ed elettronica e che risparmia da qualsiasi intervento chi è alla guida che così si può concentrare meglio sulla strada. E, a proposito di guida, vediamo assieme quali sono le sensazioni al volante di questa trazione ALL4. L’ho provata sulla Countryman Cooper SD, con 190 CV e 350 Nm di coppia, a rendere le cose ancora più semplici avevo anche il cambio automatico a 8 rapporti, un ulteriore vantaggio se consideriamo il fondo stradale che alternava neve, acqua e piccole formazioni di ghiaccio. In queste condizioni la trazione integrale gestita elettronicamente non serve solo a garantire il grip, ma contribuisce notevolmente a alla correzione delle traiettorie, riducendo il comportamento naturalmente sottosterzante di una trazione anteriore. La principale sensazione è quella di controllo, oltre a quella data dai quasi 200 CV di potenza che mi hanno permesso di "mangiare" letteralmente la salita che da Bormio mi ha portato fono al Passo del Foscagno a oltre 2.220 metri di altitudine. Quattro ruote motrici che lavorano di concerto con i sistemi di sicurezza e anche se i puristi della meccanica storceranno un po’ il naso, la velocità con cui le frizioni “reagiscono” nel ripartire la forza motrice offre davvero una tranquillità notevole. Una velocità di reazione utile nella discesa fino a Livigno dove anche la gestione manuale del cambio automatico ha contribuito in maniera determinante a salvaguardare l’impianto frenante.

Curiosità

In determinate condizioni 2 è sicuramente meglio di 4, ma attenzione, avere più trazione significa anche avere meno scuse quindi va bene il 4x4, però non dimenticatevi di montare sempre le gomme giuste. Si possono avere le gambe più forti del mondo, ma se le scarpe scivolano non si corre veloce. Neve e freddo vanno affrontati con pneumatici invernali, il fango se possibile con gli scolpiti, mentre non fate gli eroi e se il manto è veramente ghiacciato montate le catene. E poi sempre concentrati sulla strada, in questo caso gli occhi sono solo due dunque utilizzateli al meglio.

Quanto costa

La MINI Countryman ALL4 parte da un listino minimo di 30.600 euro per l’entry level Cooper con il motore 1.5 a benzina e cambio manuale. La versione Cooper Diesel 2.0 l parte da 33.250 euro, mentre la MINI della prova, la Cooper SD con cambio automatico, va da un minimo di 39.250 euro. Infine, come detto, la trazione integrale è anche disponibile sull’ibrida plug-in Countryman Cooper S E equipaggiata con il 1.5 a benzina e cambio automatico che parte da 39.100 euro.

Scheda

Motorizzazione provata: 2.0 l turbodiesel 
Potenza massima: 190 CV
Coppia massima: 360 Nm
Velocità max: 218 km/h
Accelerazione: da 0-100 km/h in 7,6''
Consumo medio: 4,9 l/100 km
Prezzo: a partire da 39.250 euro

 

MINI Countryman ALL4, la prova sulla neve