Il SUV inglese richiede soluzioni fuori dall’ordinario per gestire le numerose tecnologie di bordo

La Bentley Bentayga è un’auto fra le più esclusive e raffinate oggi in vendita: costa più di 200.000 euro, oltrepassa i 300 km/h e promette lo stesso comfort di un’ammiraglia, pur avendo le fattezze e la meccanica di un suv. Gli uomini della casa inglese hanno dovuto ricorrere a soluzioni tecniche fuori dall’ordinario per sviluppare un modello così impegnativo, dotato – fra le altre cose – delle più sofisticate tecnologie di ausilio alla guida e di un sistema che migliora la visibilità in condizioni di guida notturna. La Bentayga prevede ad esempio cablaggi di taglia smisurata, pesanti circa 50 chili, nei quali sono inseriti 90 fra calcolatori e moduli di controllo: il sito Car and Driver rivela che i tecnici hanno dovuto scrivere oltre 100 milioni di linee di codice, la maggior parte delle quali in linguaggio proprietario.


La rete è specifica per ciascuna vettura


I tecnici della casa inglese hanno ricevuto i cavi sotto forma di un pallet grande quanto l’auto. I cavi, per di più, avevano una consistenza molto rigida e non si potevano flettere. Questi dettagli vengono forniti dal responsabile della linea produttiva, Peter Guest, ovvero dall’uomo che supervisiona e controlla un procedimento così laborioso. Guest ha rivelato che i cablaggi sono personalizzati da vettura a vettura, in relazione agli optional scelti, e che l’impianto consta di sette reti diverse. “Tutte lavorano a velocità diverse e rispondono a differenti usi primari, ma sono integrate e si scambiano informazioni – prosegue Guest –: non abbiamo un sensore per una singola funzione, ma ciascun sensore risponde a compiti diversi”. Fra i sensori ci sono ad esempio i 12 di parcheggio, quelli che gestiscono i 4 sistemi radar e quelli a supporto delle 6 telecamere esterne.


Con la rete duplex l’impianto è più semplice


Una rete di questo tipo assume il nome multiplex e soddisfa l’incremento di contenuti disponibili sulle auto di più recente introduzione, chiamate a svolgere funzioni anche molto complesse: l’impianto non serve esclusivamente per abbassare i finestrini o accendere le luci, ma anche per gestire la risposta del motore, il controllo di stabilità, il cambio automatico, le sospensioni attive e l’impianto multimediale. La diffusione delle reti multiplex ha portato alla riduzione del numero di centraline installate e dei cavi per il cablaggio. L’impianto elettrico della Bentayga, in altre parole, risulta più semplice di quanto sarebbe potuto essere. Questo nonostante i suoi cablaggi pesino 10 volte in più rispetto ai cavi di un’auto comune.

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