Un team italiano sta compiendo il viaggio per dimostrarne la fattibilità e raccogliere fondi per beneficenza

Sono partiti venerdì mattina alle 12 da Piazza San Pietro a Roma e sono già arrivati a Capo Nord, dove a stento si sono riposati perché si sono dovuti rimettere subito in viaggio. Devono arrivare a Venezia sabato pomeriggio. Sono cinque italiani a bordo di una Tesla Model S che si sono lanciati in quest’impresa per dimostrare che l’auto elettrica è e può essere il futuro e, soprattutto, per raccogliere fondi per Open BioMedical Initiative, un’organizzazione no profit che usa la tecnologia per aiutare le persone, in tutto il mondo, che non possono permettersi le cure adeguate. L’esperienza però è tutt’altro che semplice. Si dorme pochissimo e non ci si ferma quasi mai.


Per riuscire a percorrere 10.000 km in nove giorni (quasi 1.100 km ogni 24 ore) le soste sono limitate alle ricariche. Ogni 200 km circa l’equipaggio si ferma in uno dei Tesla Supercharger (i punti di ricarica ufficiali del costruttore sparsi per l’Europa) per circa 20-25 minuti. La batteria non viene mai ricaricata al 100%, ma al 75% per una questione di “salute” della stessa e per ragioni di tempo, visto che l’ultimo quarto di batteria da ricaricare richiede una sosta più lunga. Per chi vuole saperne di più suggeriamo di seguire la diretta sulla pagina ufficiale del team “TeslasFuture“ su Facebook o sul sito teslasfuture.com. L'hashtag è #WeHelpEcoChallenge e chi vuole può donare denare sul sito eppela.com.



Tesla'S Future per OpenBiomedical, Capo Nord




Le immagini più mozzafiato dell'arrivo della missione Tesla's Future a Capo Nord. Quella che stanno trasportando è BOB, l'incubatrice neonatale ottenibile con stampa 3D, che si vuole rendere disponibile per chiunque ne abbia bisogno.

Tesla Model S, 10.000 km in 9 giorni: si può fare? [VIDEO]

Foto di: Eleonora Lilli