D'estate bisogna idratarsi di più, ma non bisogna eccedere. Ecco le dritte giuste

Bere acqua in abbondanza d’estate: lo sappiamo tutti che è necessario, ma a giudicare dal numero di persone che (stando agli allarmi lanciati dai pronto soccorso) svengono o hanno crisi dovute a disidratazione, allora le raccomandazioni non sono mai abbastanza. Per chi guida, poi, c’è un pericolo in più: con il caldo africano di questi giorni, l’afa che “tortura” fisico e nervi, e un organismo provato per mancanza di acqua, la performance al volante cala. Come dire che, se la salute viene messa a repentaglio mentre si viaggia d’estate, ci sono conseguenze negative per la sicurezza stradale. Ecco allora cosa conoscere e i nemici da combattere in auto: consigli validi per guidatori e passeggeri d’ogni età, specie bimbi e anziani.


Tre dritte


1# Due litri. Nel volume ridotto dell’abitacolo, la traspirazione è più difficoltosa rispetto a quanto avviene all’aperto. Il sudore tende a protrarsi e non vaporizzarsi, come succederebbe fuori dalla macchina. I fenomeni vanno da una sensazione di disagio antagonista del comfort in auto fino alla drammatica fatalità per i bambini. Nella stagione calda, all’interno di un’auto la temperatura può salire di alcuni gradi ogni 15 minuti, anche con i finestrini aperti. Se per una debolezza di qualche natura (può essere anche lo stress), c’è incapacità del corpo scambiare il calore, si è esposti un drammatico aumento della temperatura corporea. Qualunque sia l’età del guidatore e del passeggero, il consiglio è di bere due litri d’acqua al giorno, possibilmente fresca: sono 8 bicchieri. Anche se c’è il “clima” in macchina, perché comunque fuori dalle vettura il corpo ha sofferto.


2# Quando idratarsi. Bevete acqua prima e durante la guida, a piccole quantità, per evitare dilatazione gastrica acuta ed a temperatura solo fresca e non fredda per evitare eccessiva sudorazione e crisi gastriche dovute al freddo della bevanda. Monitorate l’assunzione giornaliera di liquidi nei passeggeri anziani o deperiti e nei bimbi. Cui sono consigliate le acque minerali a residuo fisso medio/basso, così da appesantire il meno possibile l’organismo.


​3# Piedi dolenti. Se si beve poco d’estate, il rischio è anche quello di guidare coi piedi gonfi. Questo vale per chiunque: l’aumento della temperatura può tradursi in problemi legati alla circolazione sanguigna con vasodilatazione. La sensazione di piede gonfio non limita soltanto il benessere del passeggero ma è pericolosa nel guidatore per ridotta sensibilità dell’arto sui pedali. Non resta che bere acqua, e tanto. Se ci si idrata poco, si hanno conseguenze fastidiose anche per gli arti superiori: le mani e le dita tendono a sudare e nel guidatore pregiudicano la presa sul volante.


Nemici tremendi


State alla larga dagli alcolici, che creano vasodilatazione e favoriscono l’eccesso di sudorazione. Ok invece i succhi di frutta. Evitate il fumo di sigaretta, anche perché la nicotina è un vasodilatatore che favorisce gli eventi ora riferiti. Mai guidare per ore e ore senza fermarsi: fate pause per passeggiare e attivare la circolazione degli arti inferiori. Un po’ come dissetare le gambe, senza bere acqua.


In collaborazione con Aldo Ferrara, professore di malattie respiratorie dell’Università di Siena, e coordinatore scientifico dell’associazione European Automotive Medicine (ERGAM), autore di "Fisiologia Clinica alla guida", Piccin Ed. 2015.