Per il giornalista inglese, che l’ha provata per il Sunday Times, “mette fuori gioco la BMW M3”

La Alfa Romeo Giulia è un’auto importante per il marchio italiano del Biscione, perché, lo sappiamo, ne segna il rilancio. E’ quindi alta la curiosità di sapere come va e noi l’abbiamo già provata sia in versione Quadrifoglio (qui il video) sia Diesel da 180 CV (qui il video). Ora l’ha guidata anche Jeremy Clarkson, che, tra una ripresa e l’altra per il suo nuovo show The Grand Tour, ha scritto una recensione per il Sunday Times. “Ho aspettato circa tre decenni per quest’auto - esordisce - . Un’Alfa Romeo che non è semplicemente una Fiat, ma che ha una trazione posteriore e vera potenza. Un’Alfa Romeo che vuoi comprare”. Clarkson ammette di amare le Alfa Romeo e tra le doti della Giulia Quadrifoglio c’è secondo lui, come per noi, il design. Tra i difetti invece cita la qualità nelle rifiniture interne, ma tutto sommato gli dà quattro stelle su cinque e dice che “mette fuori gioco la BMW M3”.

Il primo approccio con la Giulia però non è stato piacevole per Clarkson. Alto un metro e 96 cm ha fatto fatica a entrare e si è lamentato della portiera troppo piccola. A nostro giudizio, come altre berline medie, la Giulia offre un'abitabilità discreta, è comoda davanti (questo lo scrive anche lui) e solo un po' sacrificata dietro in altezza (la recensione completa nel #perchécomparla Alfa Romeo Giulia). E poi ci sono i consumi. Secondo Clarkson il serbatoio da 58 litri è poco per un’auto come la Giulia Quadrifoglio, che però ha un motore (il V6 2.9 da 510 cavalli) promosso a pieni voti. A Clarkson è piaciuto tantissimo il sound e la potenza di cui è capace e il divertimento di guida lo ha soddisfatto, come ha soddisfatto noi, che abbiamo persino avuto il privilegio di portarla sulla collina di Goodwood (qui il video). Lo sterzo è veloce e le sospensioni assorbono bene le imperfezioni della strada. Di seguito, la video prova di Giuliano.

La settimana della nuova Alfa Romeo

Foto di: Alessandro Lago