Negli USA una persona è corsa all’ospedale usando l’Autopilot ed è arrivata in tempo per le cure

L’Autopilot di Tesla è finito ancora una volta sui giornali. Le indagini sul suo corretto funzionamento nel caso dell’incidente mortale di qualche mese fa sono ancora in corso, ma in America fa scalpore la notizia di un uomo - Joshua Neally - che, tornando a casa dal lavoro, si è sentito molto male e, anziché fermarsi e chiamare il 911 per i soccorsi, si è fatto portare in ospedale dall’Autopilot della sua Model X nuova di zecca. L’auto ha guidato con il sistema di assistenza alla guida inserito per più di 20 miglia (circa 32 km) e l’uomo ha dovuto solo parcheggiarla quando è arrivato all’ospedale. Era in preda a un enfisema polmonare e accusava forti dolori all’addome e difficoltà a respirare.


I medici hanno detto che si è salvato grazie alla tempestività con cui è arrivato al pronto soccorso, ma è polemica sul fatto che si sia lasciato “aiutare” dai dispositivi di guida semi-autonoma (perché questo è l’Autopilot di Tesla) e non si sia fermato per telefonare al 911. La principale accusa da parte dell’opinione pubblica americana è che così ha messo in pericolo se stesso e gli altri automobilisti. Neally ha ammesso ai giornalisti che sarebbe stato meglio se si fosse accostato per chiedere soccorso, ma il dubbio su cosa sarebbe successo rimane.

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Foto di: Adriano Tosi