Nei primi del ‘900 tanti modelli sono stati trasformati per far conoscere un prodotto. Eccone alcuni

Diciamo la verità: le auto che oggi fanno pubblicità sono un po’ “tristi”. Ci sono tanti camion-vela parcheggiati anche a bordo strada per far vedere l’immagine sponsorizzata e di certo non siamo abituati a qualcosa di spettacolare come succedeva in passato. Forse l'unica eccezione moderna è il camion natalizio della Coca-Cola... Basta infatti guardare un po’ indietro nel tempo per scovare esemplari unici degni di memoria. All’inizio del ‘900, quando l’auto cominciava ad essere di massa, alcuni modelli più o meno popolari venivano elaborati per far conoscere prodotti o eventi alla gente che circolava su strada. Era un modo per raggiungere un gran numero di persone quando la televisione e internet non esistevano. Tra i primi esempi davvero bizzarri c’è una Dodge che nel 1918 venne trasformata in “Pep-O-Mint promocar”. In pratica per fare pubblicità alla nota marca di caramelle (antagoniste delle Polo) l’auto era stata elaborata con le sue stesse sembianze. Peccato che le immagini in bianco e nero non ci facciano vedere i colori originali dell’epoca, ma l’effetto è sbalorditivo comunque.


Risale a pochi anni più tardi (era il 1925) la Rolls-Royce Silver Ghost - quella che al cinema abbiamo visto in Quarto potere (1941) o Frankenstein Junior (1974) per intenderci - che aveva una carrozzeria elaborata per promuovere un evento fieristico. La trasformazione così profonda non era una novità e poco più tardi, nel 1928, al Covent Garden di Londra veniva esposta una Ford Model AA (in pratica un pick up) con la cabina a forma di mela. I prodotti da sponsorizzare erano di ogni tipo e molto spesso si trattava di alcolici. Gli esempi più interessanti a questo proposito sono la Ford Model A che appena finito il proibizionismo (1933) pubblicizzava la Blatz beer (una birra prodotta nel Wisconsin dal 1851 al 1959) e l’italiana Isotta Fraschini "Martini & Rossi" del 1936. E’ un tassello di storia dell’auto molto particolare e che potrebbe essere chiuso in bellezza ricordando il GM Futurliner, un gruppo di autocarri personalizzati, disegnati nel 1940, per la compagnia della "Parata del Progresso": una mostra itinerante Nordamericana che promuoveva auto e tecnologie del futuro. Una sorta di CES di Las Vegas dei nostri giorni.

Le auto più strane (di ieri) create per fare pubblicità

Foto di: Eleonora Lilli