Trovato l’accordo coi fornitori, le sei fabbriche ferme torneranno gradualmente a regime

Sei fabbriche ferme, produzione di Golf e Passat a rilento, danni economici enormi (circa 70 milioni di euro al giorno): per Volkswagen questo incubo sta per avere fine. Come risulta da una nota emessa dal colosso di Wolfsburg, infatti, le due aziende del gruppo Prevent - Car Trim ed ES Automobilguss - hanno dato l’ok alla ripresa della fornitura di rivestimenti per i sedili e di componenti in ghisa utlizzati per le trasmissioni.


La discussione per risolvere la disputa è durata oltre 20 ore, ma alla fine il pericolo di non vendere migliaia di auto, per Volkswagen, è venuto meno. Le due parti si sono impegnate a non ufficializzare dettagli sulla questione, anche se come vi abbiamo svelato ieri il quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung ha attribuito il tutto a un mancato accordo in seguito alla risoluzione, da parte di VW, di un contratto di fornitura che avrebbe dovuto iniziare nel 2017. Ciò che più conta, comunque, è che le fabbriche ferme e i 27.700 lavoratori coinvolti possano tornare ben presto alla normalità, anche se gradualmente, come sottolineano da Wolfsburg.

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Foto di: Sergio Chierici