La più potente della gamma - 0-100 km/h in 6,5 secondi - costa 45.500 euro

L’utilizzo dei moderni quattro cilindri a gasolio da oltre 200 CV sta diventando una consuetudine anche sui grossi SUV, lunghi circa 5 metri e pesanti oltre 2 tonnellate, come dimostra il recente esempio del Range Rover Sport SD4. Motori con queste caratteristiche rappresentano un’alternativa ai più impegnativi sei cilindri, e sono indicati anche per automobili di lunghezza e peso inferiore: le prestazioni, così, diventano quasi sportive e rendono il SUV molto più scattante della media. Lo dimostra quanto fatto da Volkswagen con la Tiguan, equipaggiata con l’evoluzione più muscolosa del 2.0 TDI: adotta un sistema di sovralimentazione biturbo e sviluppa 240 CV/500 Nm, numeri che garantiscono un’accelerazione 0-100 km/h in 6,5 secondi e una velocità massima di 228 km/h. I consumi dichiarati ammontano a 6,4 l/100 km, per 164 grammi di CO2 emessi al chilometro.


La Tiguan 2.0 TDI biturbo, che abbiamo già provato, si riconosce per i terminali di scarico a forma di trapezio e per alcuni elementi di tono sportiveggiante, come i pneumatici ribassati o le nuove appendici aerodinamiche. La dotazione di serie include la trazione integrale 4motion e il cambio automatico doppia frizione a sette rapporti, nel primo equipaggiamento anche della benzina “omologa”: insieme al 2.0 TDI verrà lanciato sul mercato (ma per ora non in Italia) anche il 2.0 TSI da 220 CV, che è lo stesso benzina già disponibile sulla Golf GTI. Produce 350 Nm e assicura prestazioni superiori rispetto alla gran parte dei SUV concorrenti: Volkswagen dichiara un tempo di 6,5 secondi sullo 0-100 km/h e una velocità massima di 220 km/h

Salone di Francoforte, nuova Volkswagen Tiguan

Foto di: Fabio Gemelli