Corse gratis su Mitsubishi i-MiEV e Renault Zoe, per ora con ingegnere e bordo

Ci siamo. La guida autonoma è realtà. Finora si è “solo” parlato di prototipi sì funzionanti al 100%, ma destinati esclusivamente alla sperimentazione. La società “nuTonomy”, in alcuni distretti di Singapore, ha invece inaugurato il primo servizio taxi aperto al pubblico con auto a guida autonoma. No, non siamo ancora alla fase in cui la macchina arriva da sola sotto casa, apre la portiera e, sempre muovendosi in autonomia, conduce il cliente a destinazione.


Piena operatività entro il 2018


Per ora, quello che nuTonomy chiama “robo-taxi-service”, prevede la presenza di un ingegnere a bordo di ogni veicolo per supervisionare il corretto funzionamento del sistema e salvaguardare la sicurezza. Non solo: il servizio è attivo solo nel cosiddetto business district di Singapore ed è aperto a una clientela selezionata, utilizzando Renault Zoe e Mitsubishi i-MiEV. L’obiettivo, dopo questa fase di raccolta dati e messa a punto dei sistemi, è quello di arrivare al lancio commerciale “pieno” nel 2018. Nel dettaglio, la flotta di nuTonomy è di sei veicoli, che dovrebbero raddoppiare entro fine 2016, e ognuno di essi è dotato di sei Lidar e doppia telecamera sulla plancia, oltre a una miriade di altri sensori e attuatori che captano tutto ciò che accade attorno all’auto.


Importanti risvolti sociali ed ecologici


Al di là dell’aspetto tecnico, della sfida che una tecnologia così complessa pone, ci sono anche importanti riflessi sulla qualità della vita delle nostre città: secondo il CEO di nuTonomy, Doug Parker, l’introduzione definitiva di un servizio taxi senza conducente ridurrebbe il numero di auto circolanti (a Singapore) di circa due terzi. Come? Parker non lo specifica, ma si può presupporre che i taxi autonomi non andrebbero a rimpiazzare quelli tradizionali, bensì molte auto di proprietà.

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Foto di: Alessandro Lago