Il SUV tedesco annulla le barriere fra gli smartphone ed i sistemi multimediali, grazie a tecnologie di bordo molto sofisticate

I tempi strettissimi legati all’evoluzione tecnologica dei dispositivi mobili obbligano le case automobilistiche ad investire cifre molto elevate per mantenere aggiornati i loro sistemi multimediali, che negli ultimi tempi hanno poco da invidiare agli smartphone più evoluti e raffinati. L’efficacia nel loro funzionamento, in termini pratici, sancisce un miglioramento nelle condizioni di sicurezza: per effettuare una chiamata è sufficiente dettare il numero di telefono, le app si possono gestire anche tramite i comandi al volante e per cercare un distributore basta scorrere le dita sul monitor a centro plancia, fino a trovare l’area di sosta più vicina o quella con i prezzi migliori. Soluzioni di questo genere vengono proposte anche su automobili per le famiglie, come ad esempio la Volkswagen Tiguan, seppur a prezzi ancora molto salati.


La tecnologia manda in pensione gli indicatori analogici


La Tiguan parcheggiata nel nostro Garage si avvale del quadro strumenti digitale (chiamato Active Info Display) e del sistema multimediale più evoluto fra quelli a listino (Discover Pro). Il primo ha una superficie pari a 12,3 pollici e sostituisce i tradizionali indicatori analogici, migliorando la visibilità e la lettura delle informazioni. Il conducente può scegliere fra sei differenti schermate: una mette in evidenza i dati sui consumi, una sull’economia d’utilizzo e una anche informazioni sulla guida in fuoristrada, come ad esempio la bussola o l’angolo di sterzo. In questo caso però la Tiguan dev’essere a trazione integrale. Il sistema multimediale vero e proprio si comanda attraverso il monitor da 8 pollici, posizionato al centro della plancia, che permette di svolgere quelle funzioni a cui gli smartphone ci hanno ormai abituato.


C’è anche la connessione wi-fi nell’abitacolo


Il Discover Pro consente ad esempio di entrare nella piattaforma Car Net e di vedere in anticipo il meteo sul luogo d’arrivo, di leggere i lanci delle agenzie stampa e di ricercare un punto d’interesse vicino al luogo in cui si ha parcheggiato. Per fare tutto ciò sono indispensabili un abbonamento e un piano dati: la sim va inserita dentro un lettore, posizionato nel cassettino davanti al sedile del passeggero, che emette poi un segnale wi-fi utilizzabile da chi si trova nell’abitacolo. Il servizio della Volkswagen è valido per 36 mesi e al momento non prevede costi di abbonamento. Car Net si può aggiornare e permette così di scaricare nuove applicazioni. I sistemi Active Info Display e Discover Pro costringono purtroppo ad investimenti molto salati: il primo costa 660 euro (ma è di serie sulla Executive), il secondo è in vendita a 1.980 euro.



[Foto di Enrico Terzo]

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