Fuori è grande, dentro è enorme. Ecco com'è fatta la Skoda a prova di famiglia allargata

La nuova Kodiaq si sta per aggiungere alla lunga lista dei SUV disponibili sul mercato. Ma è anche una Skoda, il che va letto in senso positivo perchè questo marchio negli ultimi anni ha saputo sfornare prodotti tutt'altro che scontati per contenuti tecnici, qualità e capacità di soddisfare i propri clienti. Dunque anche la Kodiaq promette bene a cominciare dalla configurazione che la caratterizza: è un SUV grande, ma non troppo, volendo a 7 posti e comunque con tanto spazio a bordo. Le aspettative sono importanti, al punto che Skoda ha in programma di produrla e venderla anche in Cina e forse negli Stati Uniti. Da noi arriverà entro la fine dell’anno a prezzi ancora da definire, dopo il debutto al Salone di Parigi. Quel che è certo però, è che sarà capace di dar fastidio a SUV e crossover di taglie diverse.


Tanto spazio e al giusto peso


Sottolineiamo questo aspetto perchè la Kodiaq a sua volta ha una taglia insolita. Con una lunghezza di 4,7 metri e 1 metro e 88 di larghezza, gioca sull’essere più grande dei SUV compatti, ma più compatto dei SUV che solitamente sono in grado di offrire 7 posti. Il bagagliaio è enorme: in configurazione 5 posti parliamo di 720 litri che diventano 2.065 litri abbattendo tutti i sedili. E poi c’è lo spazio per le persone: Skoda dichiara 10,4 cm a disposizione per le ginocchia dei passeggeri posteriori e 1,01 metri per la testa. I sedili della seconda fila possono scorrere in senso longitudinale, quelli della terza si ripiegano sotto il piano di carico e la massa in configurazione base non oltrepassa i 15 quintali (1.452 kg dichiarati), valore ottenuto grazie all’utilizzo di acciai ad alta resistenza e alla presenza di soluzioni mirate al contenimenti dei pesi: in tal modo la Kodiaq non dovrebbe rivelarsi troppo impacciata da guidare.


Linee nuove dentro e fuori


Il design della Skoda Kodiaq rimane fedele agli stilemi delle ultime Octavia e Superb, ma si avvale di una mascherina più generosa e sviluppata in larghezza, tanto da unirsi ai fari anteriori. L’aspetto è più muscoloso, pur mantenendo quella sobrietà stilistica che caratterizza gli altri modelli. Del tutto nuova è invece la configurazione della strumentazione con la zona del mobiletto centrale, suddiviso ora in due sezioni e non più in blocco unico come in passato. Nella parte superiore è collocato l’ampio monitor touch, con il quale gestire l’impianto di navigazione o le numerose funzioni di quello multimediale: si potranno gestire ad esempio i protocolli Apple CarPlay o Android Auto, navigare su Google Earth o effettuare una chiamata d’emergenza alla centrale operativa. Optional i fari anteriori a LED (ma sono di serie quelli posteriori). La dotazione include numerose soluzioni utili per migliorare la praticità (Skoda ne ha contate ben 30) ed i più moderni sistema di assistenza alla guida, come il regolatore di velocità adattivo, la frenata d’emergenza o l’avviso contro gli angoli ciechi.


I motori


La gamma delle motorizzazioni sarà molto semplice e per un mercato come il nostro si concentrerà sul 2.0 TDI da 150 o 190 CV, disponibile sia con trazione anteriore che integrale nonchè con un nuovo cambio automatico DSG a 7 marce. Due i motori a benzina, il 1.4 TSI da 125 CV e un 2.0 TSI da 180 CV. Non è prevista una versione alimentata metano né, la momento, un diesel di cubatura inferiore.

Skoda Kodiaq, porte aperte il 25 e 26 marzo

Foto di: Fabio Gemelli