E’ la Trailhawk, che offre una dotazione specifica per la guida in off road. Novità anche per le Summit e SRT

Jeep ha ormai pronto il sesto modello del suo listino, la Compass (qui le foto spia), ma nel frattempo tiene aggiornati quelli che sono già in vendita e introduce per loro una serie di novità a livello di estetica, equipaggiamento e composizione della gamma. Al Salone di Parigi (1-16 ottobre) viene infatti presentato l’aggiornamento della Grand Cherokee, SUV introdotta nel 2011 e sottoposta da allora a continue migliorie: l’edizione del 2017, ad esempio, segna l’esordio della variante Trailhawk e introduce una serie di novità per le Summit e SRT. L’allestimento Trailhawk si rivolge come da trazione agli amanti della guida in fuoristrada. Per questo motivo adotta dotazioni specifiche, come l’adesivo anti-riflesso sul cofano anteriore, protezioni sottoscocca e pneumatici Goodyear rinforzati in kevlar, oltre al sistema per limitare la velocità di percorrenza nelle discese più impegnative (Hill Ascent Control).


I paraurti della Trailhawk sono per il fuoristrada impegnativo


Sulla carrozzeria si trovano loghi specifici, gli specchietti sono verniciati in grigio e l’abitacolo riceve sedili sportivi in pelle, con inserti scamosciati, in abbinamento a cuciture rosse, particolari nero lucido e finiture grigio piombo. Le sospensioni pneumatiche Quadra Lift sono di serie e ricevono calibrazioni specifiche, esclusive per la Trailhawk, come anche dedicato è un menù dell’impianto multimediale: da qui è possibile controllare ad esempio l’altezza delle sospensioni e l’articolazione delle ruote. L’altezza da terra raggiunge i 27,4 cm. I nuovi paraurti regalano angoli caratteristici più generosi, a tutto vantaggio della guida in fuoristrada: quello d’attacco è di 29,8°, quello d’uscita di 22,8° e quello di dosso pari a 27,1°. Sulla Jeep Grand Cherokee Trailhawk è disponibile solo il motore a gasolio 3.0, da 250 CV, che lavora insieme al cambio automatico ad 8 marce.


Chi ama il lusso sceglie la Summit


L’allestimento Summit si rivolge invece a chi guida l’auto prevalentemente su strada, come dimostrano la scelta delle ruote da 20 pollici e di materiali interni molto più curati: debuttano ora i rivestimenti in pelle bicolore Indaco e grigio Sky, che si affiancano al cruscotto, alla consolle centrale e ai pannelli delle porte rivestiti in pelle Nappa. La dotazione include il sistema audio da 825 watt, con 19 altoparlanti, oltre alle soglie battitacco illuminate, ai tappetini in tessuto e ad una serie di tecnologie per la sicurezza: di serie vengono offerti i sistemi per mantenere l’auto in corsia, quello di assistenza al parcheggio (verticale e orizzontale) e l’ausilio alla frenata d’emergenza. Anche in questo caso è previsto il motore a gasolio V6, da 250 CV, abbinato al cambio ad 8 rapporti.


Il V8 ora respira a pieni polmoni


L’unica priva del motore a gasolio è la sportivissima Grand Cherokee SRT, che riceve una serie di interventi alla parte estetica e mantiene il poderoso V8 da 6.4 litri. Le novità sono riservate ai fari fendinebbia, alla griglia anteriore e al fascione paraurti, dove cambia l’aspetto delle prese d’aria: il loro disegno migliora l’afflusso dell’aria al sistema di raffreddamento e all’impianto frenante, incrementando di conseguenza le loro prestazioni. La dotazione di serie include i sedili sportivi in camoscio, i cerchi in lega da 20 pollici, il tetto apribile elettrico, i sistemi di sicurezza previsti sulla Summit e una sezione riservata del sistema multimediale, che prevede indicatori del tempo sul giro e per migliorare le performance. Di serie anche il launch control. Il V8 produce 468 CV e regala un’accelerazione 0-100 km/h in 5 secondi netti, nonostante il peso complessivo superiore a 2 tonnellate.

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