La Casa ha scelto l'Italia come secondo Paese pilota per la sperimentazione di un nuovo servizio di condivisione full hybrid

Che il car sharing stia vivendo un momento di grande espansione lo sappiamo un po' tutti. Lo sa bene anche Toyota, che proprio per questo ha deciso di lanciare un suo servizio di mobilità alternativa. Yuko, che in giapponese significa letteralmente "andiamo", è stato lanciato inizialmente in Irlanda in via sperimentale e adesso ha raggiunto l'Italia, nello specifico la città di Forlì, per continuare la fase di "rodaggio". Nella città romagnola, così come in tanti altri Comuni che condividono gli stessi regolamenti riguardo i veicoli a propulsione ibrida, i clienti di Yuko e degli altri servizi di car sharing non pagheranno il parcheggio sulle strisce blu e potranno accedere gratuitamente alle ZTL. La flotta di è, almeno per adesso, composta da sette Yaris Hybrid equipaggiate con navigatore e retrocamera di parcheggio, due optional che si riveleranno preziosi sia per coloro che prenderanno le auto "a noleggio" sia, nel secondo caso, alla Casa, che eviterà qualche graffio sui paraurti in più.


Toyota segue l'esempio di altri Costruttori che sono entrati nel business del car sharing. Daimler è ad esempio partner di car2go, società che ormai opera su ben quattro Continenti. Fiat invece è in società con Eni e copre le maggiori città italiane con Enjoy e una flotta composta da 500, 500L e, di recente, anche da scooter. Da marzo 2016 è attiva Blue Torino, che offre al capoluogo piemontese una mobilità al 100% elettrica con le sue Blucar progettate da Pininfarina e prodotte da Renault. Sull'elettrico punta anche Share'ngo, che ha appena ampliato la sua flotta romana a 400 vetture.

Toyota Yaris, iniezione di grinta e di sostanza

Foto di: Alessandro Lago