I festeggiamenti per il primo secolo di vita di BMW vissuti in prima persona

7 marzo 1916: a Monaco di Baviera viene fondata la Bayerische Motoren Werke, nota come BMW. 100 anni dopo, noi siamo lì, a festeggiare i suoi primi 100 anni di vita. Una vita intensissima, fatta di aerei, auto e moto, uniti dalla ricerca dell’eccellenza. Siccome partecipare “tanto per” non fa per noi e siccome siamo prima di tutto appassionati del nostro mestiere, noi, precisamente Andrea, alla festa BMW ci è andato… In BMW. No, non con una comodissima, iper-tecnologica e moderna Serie 5 o Serie 7, ma con una e30 318is. La sua, di 318is.


BMW a perdita d’occhio


Sono oltre 1.000, le BMW che trovano posto davanti al BMW Welt. Ci sono Z3, Z4, rarità come la Z1 con portiere a scomparsa (sotto al pavimento della macchina) e la Z8 resa celebre da James Bond. Oltre la Z c’è di più, ovviamente: non manca l’Isetta (la simpaticissima microcar di fine anni Cinquanta inizio Sessanta venduta in oltre 161.000 esemplari) e nemmeno il suo opposto, cioè la cattivissima M1 costruita in 456 unità tra il 78 e l’81. Altre due rarità (nella vita normale, non qui) sono la Serie 8, qui rappresentata da molti esemplari di 840i e 850i, e la 3.0 CSL. E poi Serie 5 Alpina, M3 e36 come se piovesse, condite da cofani aperti e perle rare come una conservatissima 507.


Un tributo a ieri, un occhio a domani


Il nome scelto da BMW per le celebrazioni è molto significativo: The Next 100 Years. Ciò significa che a Monaco stanno pensando - e gettando le basi - per essere ancora al top fra un secolo. Ecco perché lo spazio riservato al futuro riveste una grande importanza: qui dentro l’elettrico e i concept godono di parecchi metri quadrati. Passato, presente e futuro si incontrano ogni giorno (non solo in occasione delle celebrazioni) nel Museum, ovvero luogo che ogni appassionato di motori, e non per forza di BMW, dovrebbe visitare una volta nella vita.

BMW Next 100 Festival, le informazioni sulla festa