“Veloce” lo sono anche MiTo e Giulietta. Ad accomunarle, gli allestimenti sportivi

L’Alfa Romeo Giulia ha appena stampato un nuovo record al ’Ring, in allestimento Quadrifoglio e con il cambio automatico, ma al Salone di Parigi la protagonista è la Giulia Veloce. Di nome e di fatto. Ok, per definizione, ai saloni le auto sono ferme sotto i riflettori, ma la voglia di muoversi rapidamente di questa Giulia è evidente fin dal primo sguardo. Il merito è dei cerchi con motivo a Y, oppure con quello più classico (per Alfa) a 5 fori. La loro parte la fanno anche il nuovo paraurti posteriore con doppio scarico ed estrattore, decisamente aggressivi. Meglio se la scegliete blu elettrico, secondo noi.

E poi quel Q2 scritto sul portellone. Ci eravamo illusi che rappresentasse il differenziale autobloccante, in realtà serve solo a distinguerla dalla Q4: il due o il quattro, ovviamente, si riferiscono alle ruote motrici. Sportiva, la Giulia Veloce lo è anche dentro. Il volante è specifico nei materiali, per offrire più grip; dietro di lui, spuntano le due grandi palette per selezionare manualmente le marce. Dedicati anche gli inserti in alluminio, che danno un bel tocco all’abitacolo fasciante della tre volumi italiana. Non potevamo non notare poi il tasto del cruise control adattivo: optional fondamentale, ormai, e che in Alfa Romeo stanno finendo di mettere a punto. I motori? 2.2 turbodiesel da 210 CV e 2.0 turbo a benzina da 280. Qui al Salone di Parigi  anche MiTo e Giulietta debuttano con allestimento Veloce: in entrambi i casi, l'accento è posto sulla sportività. Dentro e fuori. 

Alfa Romeo al Salone di Parigi 2016