Non tanto nelle dimensioni, quanto nell'aspetto e nei contenuti tecnici

La piattaforma su cui è costruita un’auto è qualcosa che non si vede, ma che lascia il segno. Sul passo e sulle carreggiate, per esempio. La nuova Kia Rio svelata qui a Parigi, che nasce sulla base della Hyundai i20, è un progetto completamente nuovo rispetto al vecchio modello. E si vede. Le forme sono molto ben collegate tra loro e la pulizia delle linee è ciò che convince di più. Dietro, i fari orizzontali si “appoggiano” sui passaruota per dare stabilità - visiva - alla macchina. Aprendo il bagagliaio, si percepisce subito come sia uno dei più ampi della categoria, oltre a essere molto ben sfruttabile grazie al doppio fondo e alla forma abbastanza regolare.


Sedendosi dietro, si ha la percezione che i cm abbondino in tutte le direzioni (tenendo conto che si parla pur sempre di un’auto di segmento B); davanti, il volante accoglie con forme piacevoli e un’impugnatura ergonomica, ergonomica come la posizione di guida, con tutti i comandi posizionati esattamente dove li si vorrebbe. I materiali? La percezione è di solidità e “ben fatto”, senza eccessi in direzione del lusso. Quanto all’infotainment, lo schermo rivolto verso il guidatore e la scelta di conservare alcuni tasti fisici per le funzioni fondamentali, lo rende molto intuitivo da utilizzare.


 

Nuova Kia Rio, com'è vista dal vivo [VIDEO]