Via libera al progetto di un SUV dalle linee sportive, molto probabilmente costruito in Cina

Bernhard Maier, CEO di Skoda, l'ha ufficializzato: la variante sportiva della Kodiaq si farà. Stando a quanto riporta il sito inglese AutoExpress, il nuovo SUV coupé dovrebbe debuttare nel giro di due o tre anni, forse in contemporanea con il restyling di metà carriera della SUV dalla quale deriva. Non si sa ancora ovviamente se il nome verrà mantenuto o se invece ne sarà scelto uno nuovo, né tanto meno si sa ancora che aspetto avrà. Ciò che si può immaginare al momento è che abbandonerà la configurazione a sette posti della versione più "normale", per prediligere un'abitacolo adatto a cinque persone, con un'abitabilità inferiore ma comunque di buon livello, come ci ha abituato Skoda negli anni. Idem per la capacità di carico, limitata dalla linea discendente del tetto. Dal lato suo, la Kodiaq coupé avrà dei passaruota più pronunciati e probabilmente una larghezza superiore, tutto in funzione del piacere di guida.


Il nuovo SUV-coupé sarà strategico per la Casa ceca, che vuole aggiungere una componente più "emozionale" ai suoi valori fondanti, come quelli di razionalità e concretezza. Per far questo è logico aspettarsi che i progettisti attingeranno dall'ampio patrimonio di Volkswagen per dotare la SUV di tecnologie all'avanguardia e propulsori quanto più prestazionali, comprese magari motorizzazioni ibride. Al management dell'azienda resta però un nodo complesso da sciogliere, e cioè dove avviare la produzione della nuova auto. Al momento, stando a quanto ammette Christian Strube, Responsabile del reparto di Ricerca e Sviluppo Skoda, la Casa infatti non ha la capacità produttiva sufficiente per costruire tutto ciò che vorrebbe. Comunque sia, sembra proprio che il segmento dei SUV-coupé non resterà appannaggio dei marchi premium ancora a lungo.

Skoda Kodiaq, porte aperte il 25 e 26 marzo

Foto di: Fabio Gemelli