Il tuner cinese Aspec elabora la coupé tedesca con un kit che la rende più cattiva che mai

Dall'anno del suo lancio, il 2008, l'estetica della Volkswagen Scirocco è rimasta pressoché invariata. Il preparatore cinese Aspec deve aver pensato però che, nonostante gli anni sulle spalle, la coupé meritasse ancora una bella rinfrescata. E hanno deciso di andarci giù pesanti. Per cominciare, il frontale ora presenta un nuovo paraurti maggiorato, con forme squadrate e tre grandi prese d'aria, realizzato con delle componenti in fibra di carbonio e altre in fibra di vetro. E' stato sostituito anche il cofano motore, che ora presenta due grandi feritoie a forma di U.


Nella vista laterale, impossibile non notare i nuovi parafanghi (ora più larghi di 5 cm all'anteriore e 7 cm al posteriore rispetto al modello di serie) e le minigonne inferiori. Al posteriore torna invece lo stile già visto per il frontale, e cioè linee tese, sfoghi d'aria sovradimensionati e un grosso estrattore centrale. Aggressivi i quattro terminali di scarico e il grande alettone, che non hanno solamente una funzione estetica: oltre dedicarsi all'aspetto estetico, i cinesi di Aspec hanno lavorato per portare la potenza della Scirocco a oltre 430 CV.

Volkswagen, una Scirocco... esagerata!