Il nome "Loryc" torna dal passato per far conoscere un pezzo di storia automobilistica che in pochi conoscono. Dal 1920 al 1925 due imprenditori di Palma di Maiorca diedero vita a questo marchio e costruirono un'auto dalle piccole dimensioni che oggi è tornata in vita grazie ad una "donatrice di componenti": la Opel Adam. Karl-Heinz “Charly” Bosch ha ricostruito un esemplare in versione elettrica montando una ventina di componenti presi dalla city car tedesca ovvero: la sospensione anteriore, l’asse posteriore, lo sterzo, i freni a disco e il freno a mano. "Il problema principale del progetto è stato lottare per ogni grammo di peso", ha detto Bosch, perchè per ottenere l’omologazione europea il peso - anche se la nuova Loryc Electric Speedster ha appena 20 CV - doveva essere comunque molto contenuto. E c'è riuscito, arrivando ad appena 449 chilogrammi senza batteria. Merito della "donatrice".


"Queste componenti di Adam sono estremamente leggere e presentano due vantaggi fondamentali: aumentano l’autonomia ed è anche grazie a loro che oggi è possibile guidare una Loryc su strada", ha spiegato Bosch. Ora che l'esperimento è riuscito e l'auto è perfettamente funzionante, nell'officina di Santa Ponça ne verranno assemblate altre tre, destinate alla vendita o al trasporto dei turisti sull'isola. E anche per la Opel Adam si aprono nuovi scenari interessanti. "Quando Bosch ci ha parlato della sua idea e ha chiesto il nostro sostegno, abbiamo immediatamente appoggiato il progetto, al quale siamo orgogliosi di contribuire - ha detto Andreas Apel, Channel Manager Trade di Opel -. L’interesse per le parti di Adam è in crescita e sono sempre più richieste soprattutto per i progetti relativi alla mobilità elettrica. La vendita dei nostri versatili componenti rappresenta un’importante settore di attività che ci consente di entrare in nuovi segmenti di mercato".

Fotogallery: Opel Adam ha riportato in vita un'auto d'epoca, ecco come