La piattaforma Giorgio sarà usata per la prossima generazione di Charger e Challenger

Non le vedremo prima del 2020, ma le future Dodge Charger e Dodge Challenger già fanno parlare di sé. Secondo le indiscrezioni riportate da Automotive News, infatti, i due modelli sportivi dell'Ariete saranno basati sulla piattaforma Giorgio, già usata sull'Alfa Romeo Giulia e sul futuro SUV della Casa di Arese, lo Stelvio (noi lo abbiamo immaginato così), che sarà presentato al prossimo Salone di Los Angeles. Sulla stessa base nascerà poi l'erede della 166, che secondo alcuni potrebbe chiamarsi Alfetta (qui il nostro rendering esclusivo), e probabilmente un SUV full size adatto al mercato statunitense e a quello asiatico.


Per adattarsi allo stile e all'impostazione delle due Dodge, la piattaforma Giorgio sarà opportunamente allungata e allargata, mentre ovviamente manterrà l'impostazione della trazione posteriore e integrale. In più, la stessa architettura sarà utilizzata da un terzo e inedito modello della famiglia Dodge, una decappottabile sportiva che secondo i rumors potrebbe rispolverare il nome Barracuda (che in realtà apparteneva ad uno storico modello della Plymouth). Sembra invece che non ci sarà futuro per l'altra berlina a trazione posteriore "Made in USA" della famiglia FCA, la Chrysler 300. Una terza generazione della segmento E rischierebbe probabilmente di "cannibalizzare" le vendite della futura ammiraglia Alfa. Mancano comunque ancora diversi anni prima del debutto di questi modelli, e non sarebbe poi tanto strano se le strategie del gruppo FCA cambiassero.



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Forse non ha le ultime tecnologie delle tedesche, ma con un assetto e una linea così non teme confronti.

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