Nei prossimi anni il SUV inglese potrebbe trasformarsi in “una sorella minore”

Nel giro di due anni Bentley potrebbe inserire in gamma una versione più piccola di Bentayga. Un anno fa il SUV è stato presentato a Francoforte, poi è uscita la versione diesel (la prima alimentazione a gasolio nella storia della casa) e probabilmente in futuro ne saranno ridotte le dimensioni e il prezzo. Non è un sacrilegio, ma la strategia del marchio inglese per accaparrarsi una maggior fetta di pubblico, senza intaccare l’esclusività degli altri modelli in gamma. I SUV e ancor più i crossover dagli ingombri contenuti, sono in voga e non è una novità. Bentley lo sa bene e, nonostante si tratti di un marchio extra lusso, proverà ad adeguarsi al mercato con una mini Bentayga.


Porsche docet. Prima Cayenne e poi Macan hanno segnato una nuova epoca della casa tedesca che, non solo ha coinvolto gli amanti delle “auto alte”, ma ha anche allargato l’invito a clienti meno facoltosi che potrebbero scegliere una Macan a partire da poco più di 50.000 euro. Considerata l’esperienza Porsche, anche Bentley pensa ad un nuovo SUV, meno extraterrestre e più accessibile. I 514 cm di lunghezza e i 300.000 euro di prezzo potrebbero essere sostituiti con un'auto simile alla Macan e alla Audi Q5 con cui condividerebbe il pianale. Sebbene il tocco inglese rimarrebbe un must anche nel nuovo modello, si tratterebbe di una novità senza eguali. Tanto per farci un’idea, attualmente il modello più economico della B alata costa “solo” 178.730 euro.

Bentley Bentayga, a Milano in prima linea per il nuovo store