Non solo consumi ridotti e rispetto per l’ambiente: avere due motori offre molti plus economici, alla lunga

Le auto ibride promettono di consumare ed inquinare meno grazie alla maggiore efficienza raggiunta attraverso la collaborazione tra motore a scoppio ed elettrico. Ma ci sono altre forme di risparmio ed efficienza nascoste che vale la pena scoprire meglio. Ecco perché dopo aver illustrato la Hyundai Ioniq nel #perchècomprarla e aver approfondito il suo sistema ibrido, Andrea ci spiega perché questa tipologia di auto è amica non solo dell'ambiente ma anche delle nostre tasche.


Come ti recupero energia e denaro


Sfatiamo dunque il primo mito: le ibride non costano di più, anzi… la Ioniq parte da 24.900 euro mentre – per rimanere in casa Hyundai – una i30 1.6 diesel da 136 CV con cambio DCT costa 26.700 euro, è meno dotata in fatto di sicurezza e ha pure meno bagagliaio. L'ibrida poi costa meno in manutenzione perché rallenta utilizzando il motore elettrico per recuperare energia, dunque senza usare i freni veri e propri se non per arrestare la vettura, consumando meno dischi e pastiglie. Anche le batterie oramai offrono la massima sicurezza tanto che la Ioniq le garantisce 8 anni o 200.000 chilometri oltre ad offrire la copertura "Tripla 5" di ogni Hyundai. Inoltre, il motore a scoppio, grazie all'aiuto dell'elettrico, ha meno lavoro da fare e promette un'affidabilità superiore. Tutto questo vuol dire un minor "total cost of ownership" e un valore dell'usato superiore, anche considerando il continuo aumento delle vendite di auto ibride il cui acquisto costituisce dunque un ottimo investimento.


Tanti piccoli risparmi quotidiani


Ma la Ioniq, come tutte le ibride, offre altri vantaggi quotidiani, anzi restituisce libertà dimenticate dagli automobilisti. La prima è il poter parcheggiare gratis sulle strisce blu in città come Roma, Bologna o Napoli. Un bel risparmio di stress, di tempo e anche di soldi, non solo per la sosta ma anche per le multe che diventano un ricordo. Le ibride inoltre si fanno beffe delle limitazioni del traffico, sono esentate in parte o del tutto dal pagamento per entrare nelle ZTL o nell'Area C di Milano e devono all'erario la tassa di possesso solo sulla parte termica. La Ioniq dunque non paga sui 105 kW complessivi, ma sui 73 kW del 4 cilindri e in alcune regioni addirittura non paga per 3 o 5 anni e, successivamente, continua a godere di un regime agevolato. I vantaggi si trovano anche alla voce "assicurazione": ci sono infatti compagnie che scontano i premi del 10% per le auto ibride, al contrario di quanto accade per quelle ad alimentazione bi-fuel, GPL o Metano che sia.


I vantaggi nascosti, tutti da scoprire


Per capire meglio come e perché l'ibrido e la Hyundai Ioniq hanno una marcia in più anche per far risparmiare chi sceglie di avere due motori invece di uno, preparate la calcolatrice e seguite il video di Andrea!

Hyundai Ioniq, scopriamo tutti i vantaggi dell’ibrido [VIDEO]