Se ne discute in Parlamento. Chi evade potrebbe non circolare più

Il bollo auto è una delle tasse più odiate dagli italiani e porta nelle casse dello Stato circa 6,5 miliardi di euro ogni anno. L’evasione però è ancora molto alta (parliamo di circa 500 milioni di euro all’anno) e in Parlamento si discute ancora di come fare a combatterla. Nei mesi scorsi il Premier, Matteo Renzi, aveva rispolverato l’ipotesi di abolire il bollo per alzare il prezzo dei carburanti e nel nostro “Detto tra noi - Meglio pagare il bollo o la benzina?” in molti ci avevate detto di preferire la seconda ipotesi. Adesso però le carte in tavola sono cambiate e in Parlamento spunta una nuova ipotesi: chi effettua la revisione del mezzo controlla se è in regola con il pagamento del bollo per l’anno in corso e i precedenti e se risulta un’anomalia non si procede con la revisione ovvero il proprietario/evasore resta a piedi. L’idea è espressa nell’emendamento alla legge di Bilancio presentato alla Commissione Finanze della Camera da Francesco Ribaudo (PD) e prevede anche che in fase di revisione venga verificato se sul mezzo c’è un fermo amministrativo. Ora dovrà ricevere l’ok dalla Commissione Bilancio e poi essere approvato da Camera e Senato. Il percorso insomma è lungo, ma ci sono già delle perplessità e molte obiezioni in rete.


Cosa dice la proposta


La proposta modificherebbe l’articolo 80 del Codice della Strada introducendo il comma 17 bis: "A decorrere dall'anno 2018, gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri e le imprese autorizzate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti …, prima di effettuare la revisione ai veicoli soggetti alla revisione obbligatoria, devono verificare l'avvenuto pagamento, dell'anno in corso e degli anni precedenti, della tassa di proprietà, della tassa di circolazione e della situazione di fermo amministrativo...". Se non si è in regola, “non è possibile procedere con la revisione del veicolo ed il suo proprietario è obbligato ad effettuare i pagamenti mancanti e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare”.


I dubbi e le spese


L’idea di base non sembra complicata eppure all’atto pratico lo è, perché il bollo auto è un tributo regionale e i dati sono contenuti nei singoli uffici tributi. Chi effettua la revisione accede al Centro elaborazione dati del Mit quindi o si crea un ponte tra questo e gli uffici tributi o si apre un canale diretto di accesso per effettuare la verifica. E poi c’è il capitolo, più oneroso, del controllo del fermo amministrativo. In questo caso la banca dati da cui attingere è quella del PRA e, al di là dei ponti e degli accessi anche qui necessari, le visure si pagano (6 euro l’una) e quindi è ipotizzabile che il costo verrebbe addebitato all’automobilista che deve far revisionare la macchina. Al momento si tratta solo di ipotesi, continuate a seguirci per saperne di più sull’iter di approvazione in Parlamento.



Bollo o accise sulla benzina? | Detto tra noi




Meglio pagare il bollo o un'accisa in più sul prezzo della benzina? La proposta di abolire la tassa automobilistica è nell'aria e noi ne abbiamo discusso in questo #dettotranoi.
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