Annunciato oggi l’accordo tra FCA e il colosso dell’e-commerce. Sconti fino al 33% per il cliente

Non temete. Nessun pacco gigante dentro casa, anche perché nemmeno la più piccola, la Fiat 500, passerebbe dalla porta. Scherzi a parte, FCA ha annunciato oggi l’accordo con Amazon che permette ai clienti di comprare 500, 500C, 500L e Panda con pochi click. Una volta fatta la propria scelta, l’auto viene consegnata nella concessionaria più vicina a casa propria entro due settimane. Quindi dov’è il vantaggio? Effettivamente, il "plus" di perfezionare l’acquisto comodamente a casa e ricevere la merce a domicilio, in questo caso, svanisce. Inoltre, per quanto Fiat garantisca che l’offerta di colori/versioni/motori sia completa, la scelta è limitata a quanto previsto dalla Casa; non si ha a disposizione tutto il listino come quando si compra in concessionaria. Concessionaria di cui non si può fare a meno perché l’auto è un oggetto molto particolare, che oltre a essere ingombrante richiede anche processi burocratici lunghi e laboriosi. Certo, un domani si potrà trovare il modo di risolvere questo problema, ma non si può pensare di "cannibalizzare" con un click una rete vendita capillare come quella di Fiat in Italia.


Clienti attirati con gli sconti


Per attirare i clienti, per convincerli ad acquistare su Amazon e poi dover comunque avere il "fastidio" di muoversi da casa, è stato dunque previsto uno sconto ulteriore rispetto alle campagne promozionali già in corso: il vantaggio cliente arriva fino al 33%. Nel caso della 500L Trekking, per esempio, il risparmio su amazon.it è di 3.670€, + 920€ (33%) rispetto all'offerta standard che prevede 2.750€ di sconto. Cifre che però non comprendono IPT e contributo pneumatici fuori uso. Ma non finisce qui: FCA e Amazon stanno già mettendo a punto offerte riguardanti anche il post vendita. La prima ad arrivare sarà un’offerta sugli accessori, ma si sa già che è in valutazione l’estensione ai servizi.


Co-marketing più che commercio elettronico


Tornando all’accordo in senso stretto, non si tratta di vero e proprio commercio elettronico, perché, come anticipato, c’è comunque di mezzo il concessionario, quindi un luogo fisico dove ritirare la merce ed sbrigare le pratiche burocratiche. L’esperimento è comunque interessante perché avvicina l’automobile a un modo di acquistare nuovo, dopo che per oltre un secolo è sempre stata commercializzata allo stesso modo (o quasi). Altro elemento che non fa di questo accordo un contratto di commercio elettronico nel senso pieno del termine è che il set di automobili è limitato (come scritto sopra). Ciò significa che non sono stati integrati i configuratori.

Fiat 500 by Mopar, un concorso per vincerla

Foto di: Sergio Chierici