Il costo della benzina è la prima causa, ma non l’unica

Ottobre 2015: in Italia le vendite delle auto a metano sono più che doppie rispetto a quelle delle ibride, 5.339 contro 2.496. Dodici mesi dopo, il "ribaltone": 3.393 auto con doppio motore (in realtà sono quasi tutte benzina + elettrico, solo 19 hanno motore turbodiesel + elettrico) e 3.130 a doppia alimentazione benzina/gas naturale. Lo stesso accadeva a settembre: 3.900 unità ibride, 3.174 a metano. Insomma: non si tratta di una casualità, perché il trend è ormai avviato e consolidato. Il calo è meno clamoroso per le macchine a GPL, che da ottobre 2015 ad ottobre di quest'anno perdono meno di 600 unità, da 8.805 a 8.262. Per il momento, dunque, il GPL è nettamente davanti alle ibride, grazie anche al gran numero di vetture in listino che offrono questa opportunità di scelta.


Il costo del pieno


La motivazione principale dell'inversione di tendenza è da ricercarsi nel calo del prezzo della benzina: da marzo ad agosto del 2015 - quando, presumibilmente, si è formata la decisione d'acquisto delle auto consegnate a settembre e ottobre - la "verde" aveva un prezzo medio compreso tra 1,567 e 1,495 euro al litro, con un picco di 1,625 a luglio. Nello stesso arco temporale, quest'anno, sui tabelloni dei prezzi dei distributori di carburante la cifra ha oscillato fra 1.388 e 1,454 con la punta di 1,479 a giugno. Venti centesimi di differenza: poca roba, ma non se la si moltiplica per i 50/60/70 litri di un pieno e per il numero di pieni che si fanno in un anno. E il metano? Qual è stato l'andamento medio del suo prezzo negli stessi periodi presi in esame per la benzina? E' calato da 0,99 a 0,98 euro al kg: ecco perché non si può spiegare solo con il costo del carburante il cambiamento di tendenza del mercato.


Un'offerta sempre più ampia, una consapevolezza maggiore


Il consumatore è tendenzialmente abitudinario: salvo eccezioni, quando si abitua a un certo prodotto e/o a un marchio, fa molta fatica a cambiare. Questo vale anche e soprattutto con le automobili, intese come marca/modello, ma anche come alimentazione. Così, l'ibrido, per quanto sia ormai una tecnologia ben nota, resta comunque una novità, per chi non è esperto di automobili; più passa il tempo, però, più gli automobilisti entrano in confidenza con la cosa, favoriti peraltro da un'offerta sempre più ampia. Leader tre le ibride resta indiscutibilmente Toyota (insieme a Lexus), che proprio quest'anno ha introdotto la nuova Prius e la prima RAV4 Hybrid della storia (oltre alla C-HR, che però deve ancora essere commercializzata), ma sono sempre di più i marchi che si sono lanciati nella sfida, e non solo nel 2016. Qualche esempio? Audi con la Q7 e-tron, BMW con Serie 3 e Serie 7 (plug-in), Ford con la Mondeo, Hyundai con la Ioniq (appena arrivata) e Kia con Optima e Niro. Ancora: Mercedes dalla Classe C alla Classe S, passando per E e i SUV GLC e GLE, Volkswagen con Golf e Passat.

Auto ibride VS metano, i perché di un sorpasso storico