Vestita da prototipo, l'abbiamo portata in mezzo alle persone. Per vedere l'effetto che fa

La qualità percepita di un prodotto è strettamente legata al suo marchio. E questo non lo scopriamo certo noi. A noi piace però mischiare le carte in tavola. Lo abbiamo già fatto in passato con il primo blind test, questa volta siamo andati oltre. Perché non ci siamo accontentati di mettere alla prova la percezione qualitativa di un modello, ma abbiamo vestito da prototipo un’auto già in commercio: l'Alfa Romeo Giulietta, nella sua forma migliore (se non altro la più sportiva): la Veloce da 23 CV. Scopo? Effettuare un vero e proprio “Esperimento Sociale” con i potenziali clienti di questa macchina, ai quali è stata presentata nuovamente, ma sotto pesante camuffatura, esattamente come accade con i prototipi che tanta curiosità suscitano quando vengono “pizzicati” in giro per strada.


Un giudizio senza condizionamenti


Questo blind test nasce dunque per cercare di capire cosa accade nel processo di valutazione di un’auto in assenza dei condizionamenti legati alla marca e al modello, con “l’aggravante” l'Alfa Giulietta è già nei listini da diverso tempo. Una sfida volta alla ricerca di una valutazione oggettiva sulla macchina. Ovviamente, il lavoro non è stato per niente facile, anche perché il modello non solo è molto venduto in Italia, ma è anche fortemente caratterizzato dal punto di vista estetico: nasconderne i punti più riconoscibili non era cosa da tutti. Per questa ragione ci siamo rivolti ai migliori, precisamente agli stilisti e agli artigiani di Garage Italia Customs, che hanno accolto con entusiasmo la nostra “folle” idea (non avevamo dubbi) e le hanno costruito attorno una camuffatura da veri professionisti.


Dopo "l'esame" visivo, quello di guida


Una volta terminato il “travestimento”, il nostro finto prototipo di Giulietta è tornato sulla strada per sondare le prime reazioni del pubblico, è passato per i punti più vivi di una città come Milano e poi si è fatto ammirare fuori da un outlet alle porte di Roma, dove un sacco di passanti hanno preso contatto molto volentieri con l’oggetto misterioso di nero e bianco vestito; chi ha voluto l’ha anche guidato. Al termine della prova il nostro Giuliano ha poi raccolto le prime impressioni di guida, chiedendo un giudizio oggettivo sul mezzo, oltre a una previsione su quale fosse il modello appena guidato. Curiosi di sapere com’è andata? Cliccate su Play.

Alfa Romeo Giulietta, la prova "alla cieca"