Entro il 2020 il Gruppo investirà 1 miliardo di dollari creando 2mila posti di lavoro

Donald Trump si insedierà ufficialmente alla Casa Bianca il 20 gennaio, ma la sua politica protezionista è già iniziata. Pochi giorni fa Ford ha fermato i suoi investimenti in Messico di fronte alla minaccia del prossimo Presidente degli Stati Uniti di far pagare pesanti dazi a chi produce all’estero ed ora Sergio Marchionne, numero uno di FCA, annuncia che il Gruppo entro il 2020 investirà un miliardo di dollari per potenziare due stabilimenti: uno a Warren, in Michigan, uno a Toledo, in Ohio. Le sue dichiarazioni, alla vigilia del Salone di Detroit, spengono qualsiasi critica e quasi fanno dimenticare che FCA è il terzo esportatore di veicoli dal Messico verso gli Stati Uniti dopo General Motors e Nissan.


L’investimento era comunque già nell’aria e riguarda l’ampliamento della gamma Jeep. I siti produttivi saranno rinnovati, dando lavoro ad altre 2mila persone, per produrre i modelli Wagoneer e Grand Wagoneer, insieme ad un pick up RAM che cesserà di essere prodotto in Messico. “Continuiamo a rafforzare gli Stati Uniti come hub manifatturiero globale per quei veicoli essenziali per il mercato dei SUV”, ha detto Marchionne.