La grafica cambia in base alla modalità di guida. E’ nato con la collaborazione di un pilota e debutterà anche su altri modelli

Il quadro strumenti digitale equipaggia ormai diversi modelli. Per esempio lo abbiamo visto sulla Volkswagen Tiguan (qui la video prova), sulla Alfa Romeo 4C o sulla Ferrari LaFerrari. Certo, per il momento resta un dispositivo alto di gamma e Ford anticipa quello che vedremo sui suoi modelli con il quadro strumenti messo a punto per la nuova GT. A lavorare a questo quadro strumenti è stata in particolare la divisione sportiva Ford Performance, che ha collaborato con il pilota canadese Scott Maxwell, vincitore nel 2000 della 24 Ore di Le Mans. Il risultato è una strumentazione con display da 10 pollici su cui tutte le informazioni principali seguono la modalità di guida impostata tra Normal, Wet, Sport, Track e V-Max.


Il bello del digitale è, infatti, la personalizzazione. Quando si sta guidando in Normal la grafica posiziona al centro il tachimetro, mentre a destra c’è la marcia selezionata e a sinistra il livello del carburante e la temperatura; in alto invece ci sono i giri motore. In modalità Wet lo schermo mantiene queste posizioni ma si colora di blu ricordando costantemente che l’aderenza in caso di pioggia è più bassa. Passando a Sport le informazioni sul display cambiano: il tachimetro passa a destra e viene sostituito al centro dal selettore delle marce (la modalità Track mantiene lo stesso schema con colori diversi, lo sfondo è nero e i dati rossi). Infine, in modalità V-Max il tachimetro torna al centro, circondando dalle informazioni relative alla temperatura del liquido di raffreddamento e dell’olio, alla pressione.



Ford GT, il quadro strumenti digitale




La grafica cambia in base alla modalità di guida. E’ nato con la collaborazione di un pilota e debutterà anche su altri modelli.

Nuova Ford GT, supercar a sorpresa

Foto di: Fabio Gemelli