Tetto rigido ripiegabile in 13 secondi, peso aumentato di 45 kg e stesso bagagliaio della roadster

Sul sito Mazda è ancora sotto la voce “prossimamente”, ma la MX-5 RF è arrivata. Vi avevamo annunciato l’introduzione della Launch Edition solo per pochi fortunati (1.000 esemplari) e anche l’inizio della produzione datato ottobre 2016, ma ora è tempo di conoscere tutti i dettagli dell’evoluzione della roadster, diventata una Targa. Partiamo dalle basi con il nome: RF, infatti, sta per Retractable Fastback. Un nome con la pronuncia complicata che sta ad indicare che il tetto rigido si ripiega in soli 13 secondi e fino ad una velocità di 10 km/h. Il peso forma è (quasi) invariato con +45 kg sulla bilancia e comfort aumentato, ma i puristi storceranno il naso, tutti gli altri invece rimarranno a bocca aperta a guardare dove è arrivata la roadster più venduta al mondo.


Da Roadster a Targa


La tela, il dettaglio che l’ha resa celebre negli anni, ora non c’è più, ma le due Mazda non si pesteranno i piedi. Diciamo pure che le forme esterne sono invariate rispetto alla ND classica, se non fosse per il tetto che impetuosamente porta le linee verso il posteriore. Il tetto, tuttavia, non occupa spazio in più rispetto alla tela, lasciando gli stessi 127 litri di bagagliaio. L’atmosfera a cielo aperto è più calma, con meno fruscii, mentre chiudendo tutto si ottiene più o meno la stessa sensazione di una coupé. Permane il design KODO contraddistinto dai fari a LED e i cerchi in lega da 16” o 17”. Nuovo è invece il colore dal nome Machine Grey che volendo “bagna” anche il tetto, a meno che non si opti per la vernice nero lucido.


Stesso piacere di guida


La leggerezza e l’agilità della MX-5 (qui la nostra video prova) che tutti conosciamo è la stessa, anche nella RF che mantiene le sospensioni multilink a doppio braccio anteriore e posteriore anche se la pressione del gas negli ammortizzatori è stata adattata per compensare il peso maggiore, e stiamo parlando di 45 kg, il che la dice lunga su quale sia il livello di precisione quando si parla di stabilità al volante. E tra l’altro la scocca leggera ma rigida rimane la stessa della roadster. In tema di motorizzazioni Mazda sceglie gli stessi propulsori che fin’ora ha adottato. I protagonisti sono i due Skyactiv 1.5 e 2.0. Il primo con 131 CV a 7.500 giri/min (con limitatore alzato) e il secondo da 160 CV e 200 Nm di coppia a partire dai 4.600 giri. Per la trasmissione si può scegliere la tipica manuale o, in opzione, l’automatico a 6 rapporti con un controllo di lock-up per la seconda marcia e un controllo di slittamento per la terza.

Mazda MX-5 RF, l’edizione di lancio è per pochi selezionati