Per l'esame di teoria della patente ci sono novità sui quesiti

Novità per chi deve prendere la patente: scatta l'eliminazione di alcuni quiz per il conseguimento delle licenze delle categorie A1, A2, A, B1, B, BE. Dal database del ministero, spariscono i seguenti quesiti. Anzitutto, due dell'11025). Ossia il V02): "I quadricicli leggeri a motore con motore Diesel hanno potenza pari o inferiore a 4 kW". E il V03): "I quadricicli leggeri con motore elettrico hanno potenza inferiore o uguale a 4 kW". Quindi il 30004) V06): "La patente AM abilita alla guida di ciclomotori con motore elettrico di potenza non superiore a 4 kW" Infine, il 30008) V03): "La patente di categoria B1 abilita a condurre i quadricicli non leggeri di massa a vuoto non superiore a 400 chilogrammi (550 chilogrammi per veicoli destinati al trasporto merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e con potenza massima non superiore a 15 kW". Il motivo? L'entrata in vigore del regolamento 168/2013: la categoria dei quadricicli leggeri L6e è stata ridefinita con la creazione di due nuove sottocategorie. Ossia L6e-A (quadricicli da strada leggeri), con potenza nominale continua o netta massima inferiore o uguale a 4 kW; e L6e-B (quadricicli leggeri), con potenza nominale continua o netta massima inferiore o uguale a 6kW e con massa inferiore o uguale a 425 kg. Per il resto, l'esame di teoria non cambia: andiamo a vedere i suoi "segreti".


Tutto sull'esame di teoria


#1 Numeri. Il test è composto da un questionario di 40 quesiti singoli. Per ogni quiz, avete una risposta "Vero" e una risposta "Falso". Il limite massimo è di 4 errori, mentre il tempo massimo è di 30 minuti. I 40 quesiti di ogni scheda di esame vengono estratti da un database di oltre 7.100 frasi. Divise in 25 argomenti. Dei 40 quesiti, 30 sono scelti tra i 15 argomenti più importanti per la sicurezza stradale; e 10 sono argomenti di valenza minore.


#2. Parola fondamentale. In ogni un quiz, composto da circa 20 parole, spesso c'è un termine chiave, che regge tutto il quesito. Serve fiuto per andare a scovare proprio quella parola dentro il quiz: esercitatevi per allenare quell'intuito.


#3. Dizionario. Durante le esercitazioni pre-esame e le simulazioni, aiutatevi col dizionario: una volta capita quella singola parola, avrete maggiori possibilità di rispondere correttamente. Tuttavia, durante la preparazione, è inutile rispondere ai quesiti senza aver studiato niente. Vi trovereste a un numero di risposte esatte bassissimo, frutto peraltro di coincidenze (avete sparato a caso).


Occhio alla forma


Conoscere bene l'italiano è più che importante per intuire qual è la risposta al quiz: sia durante le simulazioni fatte a casa, sia al momento dell'esame, leggete con grande concentrazione cosa chiede il quiz. Spesso, infatti, la forma dei quesiti è involuta, non scorrevole, non lineare. Per trarre in inganno.