Venerdì l'incontro, intanto Uber ha creato un fondo per garantire assistenza legale ai dipendenti toccati dalla misura

Non solo auto. Elon Musk si occupa ormai anche di politica, visto che è stato invitato dal nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a far parte dello Strategic and Policy Forum, un gruppo formato da 19 consiglieri che ha creato per ricevere suggerimenti e indicazioni su temi di natura economica e lavorativa. Il fondatore e numero uno di Tesla cercherà di convincere il Presidente americano a modificare i contenuti dell'ordine esecutivo, firmato venerdì 27 gennaio, che sancisce molte restrizioni nell'accesso al Paese per i rifugiati ed i cittadini di sette paesi a maggioranza islamica, anche se in possesso del regolare permesso di soggiorno.


Musk sarà ricevuto venerdì alla Casa Bianca e in quell'occasione proverà ad esprimere l'insofferenza causata dal provvedimento, che va inserito fra le politiche protezionistiche annunciate da Trump fin dalla campagna elettorale: non a caso il Presidente ha promesso di introdurre dazi molto gravosi per le aziende che vogliono costruire auto fuori dagli Stati Uniti e venderle nel Paese. Musk ha linkato dal proprio profilo Twitter un articolo sul tema del Washington Street Journal e poi ha scritto che "vi sono possibilità di modifica, non di abrogazione", chiedendo alle persone di suggerirgli modifiche per rendere il provvedimento meno ostile e contestato. Insieme a Musk tra i consiglieri c'è anche Travis Kalanick, numero uno di Uber, che si è dichiarato contrario al provvedimento e ha creato un fondo da 3 milioni di dollari per garantire assistenza legale ai dipendenti toccati dalla misura.