I due costruttori investiranno 85 milioni di dollari in tecnologie di alimentazione a celle a combustibile

Honda e General Motors hanno fissato i termini di una joint venture creata per realizzare sistemi di alimentazione a celle di idrogeno, che verranno utilizzati in futuro su vetture di entrambe le case. L'accordo è stato perfezionato ieri e giunge quattro anni dopo l'inizio della collaborazione, ritenuta strategica per le sorti dei motori alimentati a idrogeno: le due case automobilistiche si accordarono a luglio 2013 per sviluppare in maniera congiunta i sistemi di alimentazione per le celle a combustibile (dove avviene la trasformazione chimica dell'idrogeno) e le tecnologie per lo stoccaggio del gas. Lo sviluppo dei motori fuel cell è frenato da questioni di natura tecnica, che rimangono irrisolte, a partire dai costi molto elevati fino al numero limitato di distributori: l'unico in Italia si trova a Bolzano.


La joint venture è stata chiamata Fuel Cell System Manufacturing, LLC, ha comportato un investimento pari a 85 milioni di dollari (79,6 milioni di euro) e verrà basata nell'impianto che General Motors possiede a Brownstown, nelle vicinanze di Detroit, dove assembla batterie agli ioni di litio per alcune vetture ibride. L'impegno assunto da Honda e General Motors nei confronti dell'idrogeno si può misurare anche in termini di brevetti, pari a circa 2.200, che pongono l'azienda statunitense e quella giapponese al primo e al terzo posto per numero di registrazioni fra il 2002 e il 2015 (fonte Clean Energy Patent Growth Index). Le due aziende stimano che la produzione in grande numero di sistemi per le celle di combustibile inizierà nel 2020. A dicembre 2016 sono avvenute le prime consegne negli Stati Uniti della berlina ad idrogeno Clarity Fuel Cell, disponibile anche in Giappone.

Honda e GM insieme per lo sviluppo dei motori a idrogeno