La Casa americana ha rilasciato sei immagini che raccontano come la tecnologia di illuminazione abbia fatto passi da gigante

Così come tutti gli aspetti tecnologici delle auto, anche i dispositivi di illuminazione sono in continua evoluzione. E' una questione di sicurezza, che coinvolge sia chi si trova all'interno dell'abitacolo sia chi si trova al di fuori. Tutti i Costruttori sono impegnati con la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie ed effettivamente, nel giro di pochi anni, si è passati dai proiettori alogeni a quelli allo xeno e poi a quelli LED, mentre qualcuno già propone sul mercato i fari Laser (come vi avevamo già raccontato un po' di tempo fa). Ford, invece, è la prima Casa che mostra ufficialmente il miglioramento nelle prestazioni dei dispositivi di illuminazione. La Casa americana ha ripercorso, tramite diverse fotografie, oltre cento anni di evoluzione dei fari e lo ha fatto tramite una comparazione tra i fasci luminosi di sei modelli appartenenti a "generazioni" differenti. Per tutte le auto coinvolte, la stessa prova: illuminare un ciclista posto ad una distanza di 12 metri. E, tra le partecipanti all'esperimento, ci sono nomi celebri. Si parte da una Model T del 1908, che aveva i fari a gas; c'è poi una Model Y del 1932, una Anglia del 1959, una Fiesta del 1976, una Mondeo del 1994 e infine una Mustang GT del 2016. I risultati, visibili nelle foto presenti nella gallery, parlano chiaro e il gioco di parole è voluto. L'acetilene dei fari della Model T riesce a malapena a far intravedere la sagoma del ciclista, che anche nel 1932, con la Model Y, avrebbe rischiato parecchio a causa del buio.


Già nel 1966 le cose cambiano notevolmente con l'introduzione delle lampade alogene, ma la differenza con la più recente illuminazione a LED, com'era scontato del resto, è abissale. Basti pensare che, come fa sapere Ford, riescono ad illuminare dalle tre alle cinque volte tanto. Quella della tecnologia dei fari, si sa, è una questione che va a braccetto con la sicurezza stradale e, di conseguenza, non si può mai considerare definitiva ma, piuttosto, in continuo sviluppo. Sempre più auto oggi sono equipaggiate con fari allo xeno o a LED, ma alcune di queste offrono dispositivi sofisticati in grado, per esempio, di individuare altri veicoli in direzione opposta e di escluderli dal fascio luminoso degli abbaglianti. E non si tratta solo di auto premium o d'alta gamma, ma anche classiche berline come nel caso della Opel Astra, al quale abbiamo dedicato una prova  ad hoc. La prossima tecnologia che debutterà sulle Ford e che al momento è in fase di collaudo dal Lighting Research Department della Casa sarà in grado di attirare l'attenzione del guidatore su pedoni, ciclisti o animali di taglia medio-grande tramite la sinergia dei fari con una telecamera a raggi infrarossi.

Dal gas al LED, Ford mostra l'evoluzione dei fari in 100 anni