I Quattro Anelli presentano un prototipo ibrido che racconta come sarà il prossimo SUV con "numero pari"

Dopo Q2 Audi intende proseguire con il numeri pari per i suoi SUV. Ecco allora al Salone di Ginevra il secondo prototipo di Q8, il Q8 sport concept: uno Sport Utility Vehicle di grandi dimensioni caratterizzato da una linea sportiveggiante (come tradisce anche il nome). Sul frontale campeggia la grande griglia ottagonale a cui fanno da cornice i due gruppi fari a matrice di LED e laser che hanno la particolarità di non essere integrati in un unico elemento, ma di rimanere indipendenti, quasi "galleggianti" nel frontale. Tra le particolarità della carrozzeria anche il cofano con la doppia lavorazione, concava e convessa e i cerchi da 23'' con dischi carbo-ceramici da 20’’; una tendenza che sta prendendo sempre più piede nei modelli di lusso di Audi che potrebbero debuttare addirittura con i cerchi da 22’’ di serie.


Al posteriore campeggia un luce orizzontale che corre per tutta la larghezza dell’auto. Il bagagliaio da 630 litri non è enorme, ma neanche piccolissimo, ma spostandoci all’interno si nota subito la disposizione dei posti suddivisa in quatto spazi, due naturalmente davanti e solo due dietro. Trattandosi di un concept la cosa non stupisce, ipotizzando che per la produzione di serie si realizzare un divanetto posteriore da tre posti se non addirittura prevedere un configurazione a sette. A meno che per le numerazioni pari dei suoi SUV, Audi non abbia riservato una connotazione più sportiva. Rimanendo all’interno troviamo un'evoluzione della strumentazione digitale virtual cockpit con la nuova tentazione del touch screen della plancia che si estende anche averso il passeggero. La meccanica che alimenta questo prototipo è quella di un V6 3.0 l TFSI, con tecnologia Mildhybrid e compressore volumetrico elettrico da da 476 CV e 700 Nm di coppia.

Salone di Ginevra, le tre anime di Audi [VIDEO]