Il Marchio britannico rimescola le carte presentando un "crossover" fra un SUV e una station wagon

Le “proporzioni contano" ce lo dimostra Land Rover che dopo Range Rover Evoque tira fuori dal cilindro un altro crossover che fa del gioco delle forme il suo punto di forza: la Velar. Un’auto, presentata al Salone di Ginevra destinata a far parlare di sé perché rimescola ancora, se possibile, le carte: un crossover che riunisce le caratteristiche del SUV, ma anche delle station wagon. Un auto da famiglia, certo non per tutte le famiglie, di quelle che vogliono e possono permettersi di viaggiare nel comfort, ma di un certo livello. Cerchi da 22'', un bagaglio da 673 litri a cui manca probabilmente un po’ di altezza, ma la vera particolarità del design della Range Rover Velar sta nelle maniglie che "sorgono" dalla carrozzeria quando si è pronti per salire a bordo mentre, in condizioni di marcia e di riposo, sono nascoste nelle linee dalle fiancate.

Un altro punto di forza della Velar è l’attenzione quasi maniacale per la qualità delle rifiniture, basta osservare il pannello porta dove Velar alterna legno e pelle con una precisione artigianale. Stesso discorso per le linee della plancia pulite, ma comunque prestigiose. Uno stile che richiama la tradizione che però utilizza tecnologie di prossima generazione come lo schermo LCD dell’infotaiment inclinabile, in plancia. Nel tunnel centrale un altro display che rimanda le info della trazione integrale all terrain e del clima. Parlando di motori la Velar è spinta da propulsori 4 cilindri a benzina e diesel della famiglia Ingenium, rispettivamente da 250 e 300 CV e 180 e 240 CV,  oppure dal 6 cilindri a gasolio da 300 CV, forse quello più indicato per un’auto premium come questa, e, per finire da 3.0 benzina con compressore volumetrico da 380 CV, lo stesso che equipaggia la Jaguar F-Type.

Land Rover al Salone di Ginevra 2017